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giovedì 11 agosto 2016

Introduzione ai Tarocchi

Tra tutti i metodi divinatori, quello dei Tarocchi è forse il più approfondito, famoso e, talvolta, anche temuto.
L'origine dei Tarocchi si perde nella notte dei tempi. Per alcuni provengono dalla Cina, per altri dall'antico Egitto, dalla Cabala o dall'Alchimia. Non mi dilungherò sulla parte storica, poiché essa è reperibile ovunque e in qualunque sito sul web.
Sebbene siamo spesso abituati a pensare a queste carte associandole a sedicenti indovine di Luna Park, banalizzandole anche, i Tarocchi costituiscono uno strumento potente, da maneggiare con cura e saggezza. E' innegabile l'energia che emanano, la potenza che trapela dai simboli riportati su carta, ma questi non devono spaventarci, bensì spronarci a conoscerli meglio. Il tipo di approccio che bisogna avere con i Tarocchi è di rispetto, innanzitutto, ma anche di umiltà e introspezione. Sì, perché leggere i Taorcchi non significa semplicemente sbirciare nel futuro di un amico: significa entrare in contatto con la propria anima e quella altrui, affrontare le proprie paure a testa alta, saper guardare alla realtà delle cose con umiltà ed essere pronti a percorrere un cammino di crescita personale e spirituale.

I Tarocchi, di fatto, costituiscono nel loro complesso un trattato di alta filosofia esposto per immagini.
Sono considerati come un libro esoterico a fogli staccati che ci è pervenuto attraverso i secoli e per apprezzarli è necessario studiarli in modo approfondito. Essi, infatti, parlano solo a coloro che hanno imparato a comprenderli.
I Tarocchi ci insegnano a immaginare nel modo giusto, con l'aiuto di un autentico alfabeto dell'immaginazione. La difficoltà nell'impararli sta nel fatto che siamo ormai disabituati a immaginare e a leggere e a decifrare i simboli, la nostra anima ha disimparato, ed ecco che, quindi, dobbiamo riappropriarci di questo linguaggio arcano e nascosto. Con i Tarocchi non ci si improvvisa indovini, anche se si è dotati di facoltà divinatorie innate, poiché esse rendono servizi autentici soltanto quando vengono coltivate. La divinazione è un'arte che ha le sue regole come ogni altra arte, e se i Tarocchi devono essere lo strumento di tale arte, è indispensabile che questo strumento delicato sia maneggiato da un artista.

I Tarocchi sono composti di di 78 carte, suddivise in due categorie; la prima è composta da 22 carte chiamate Arcani Maggiori (dette anche Trionfi o Energie), la seconda comprende le rimanenti 56 carte, chiamate Arcani Minori. Questa seconda categoria si divide in quattro serie, o Semi, di 14 carte ciascuna. Gli emblemi distintivi delle serie sono: Bastoni, Coppe, Spade e Denari. Ogni serie comprende dieci carte numerali, a partire dall'Asso (numero Uno) fino a Dieci, più quattro figure: Re, Regina, Cavaliere e Fante.
Il termine arcano viene usato per indicare un segreto di grande importanza, oppure un mistero, qualcosa di occulto e difficilmente conoscibile. Per questo motivo le carte dei Tarocchi sono definite "Arcani": le loro misteriose figure nascondono infiniti significati simbolici.
Dato che gli Arcani Maggiori, come abbiamo visto, sono 22, sono stati spesso posti in relazione con la Cabala ebraica. Altrettante, infatti, sono le lettere dell'alfabeto ebraico. Inoltre, per la numerologia cabalistica, il 22 rappresenta un numero magico.
I Tarocchi sono composizioni simboliche, concepite per uno scopo ben diverso dal gioco. Sebbene sotto la definizione di "Tarocchi" rientri il mazzo intero delle 78 carte, va precisato che in realtà questo nome si riferisce ai soli Arcani Maggiori, numerati e nominati come segue:

0 - Il Matto
I - Il Bagatto
II - La Papessa
III - L'Imperatrice
IV - L'Imperatore
V - Il Papa
VI - L'Innamorato
VII - Il Carro
VIII - La Giustizia
IX - L'Eremita
X - La Ruota della Fortuna
XI - La Forza
XII - L'Appeso
XIII - La Morte
XIV - La Temperanza
XV - Il Diavolo
XVI - La Torre
XVII - Le Stelle
XVIII - La Luna
XIX - Il Sole
XX - Il Giudizio
XXI - Il Mondo

Gli Arcani Maggiori rappresentano simbolicamente la vita dell'Uomo e sono considerate le carte più antiche pervenute fino ai giorni nostri.

Gli Arcani Minori non sono meno importanti dei Maggiori. Ogni seme corrisponde ai quattro Elementi pitagorici.

Bastoni = Fuoco
Il Fuoco è l'agente trasformatore delle cose destinate a perire e quelle che devono nascere. E' la rigenerazione, rappresenta il Sole sulla Terra, è energia, luce, calore. Paracelso affermava che il Fuoco è uguale alla vita. E' l'energia che produce e distrugge. Dunque il seme dei Bastoni, per la sua analogia con l'elemento Fuoco, rappresenta il progresso, l'iniziativa, il dinamismo, l'energia, la creatività, l'attività manuale, sopratutto quella legata alle fonti di energia.
Coppe = Acqua
I significati dell'Acqua si possono riassumere in tre temi dominanti: sorgente di vita, mezzo di purificazione e centro di rigenerazione. 
Le acque rappresentano la totalità delle manifestazioni. Simbolo universale di fertilità e fecondità, l'Acqua è usata anche nei riti di iniziazione. Nonostante le sue virtù, appartiene al mondo della materia e mai al mondo metafisico. Al seme delle Coppe sono attribuiti dunque l'amore, il piacere e la gioia. Indicano i sentimenti profondi dell'anima, i ricordi, la memoria, il passato. La Coppa, in periodo romanico, è stata identificata con il cuore. 
Spade = Aria
L'Aria è un elemento mobile, inafferrabile e inarrestabile. E' il simbolo della comunicazione, non si ferma, non si concentra, è l'intelligenza che si rinnova e agisce, perciò è considerata forza maschile attiva. L'aria è associata all'alito vitale, alla parola, al vento, allo spazion ealla luce, alle tempeste, al volo e agli odori. E' il segno dell'indipendenza e della libertà, è il soffio necessario alla vita, il mondo sottile, la possibilità di espansione. Il seme delle Spade rappresenta la comunicazione, la lotta per l'indipendenza, la fierezza, ma anche l'autorità, lo spirito aggressivo. 
Denari = Terra
La terra indica tutto ciò che è concreto e stabile, che sopporta qualsiasi peso. La Terra è indistruttibile, è la base per fecondare. In essa si sommano tutti i principi passivi, appartiene al genere femminile. Il seme dei Denari  indica tutto ciò che, come la Terra, è materiale, dalle proprietà terriere agli immobili, al denaro. I Denari rappresentano l'impegno concreto, uno studio approfondito, le ricerche biologiche, la geologia. Sono il segno dei mercanti e dei commercianti, ma anche di coloro che hanno una forte resistenza passiva.

Le molteplici letture possibili dei simboli dei Tarocchi dipendono dal tipo di approccio alle carte (esoterico, astrologico, cabalistico ecc.), ma poiché le varie interpretazioni sono complementari, per comprendere il significato di una carta bisogna considerarle tutte. Naturalmente, l'analisi dei simboli finisce per essere molto complessa, ma ciò non deve sorprendere: gli Arcani sono la sintesi di simboli impiegati da molte culture, in differenti luoghi, nel corso di millenni. Attraverso l'analisi delle figure dei Tarocchi di Marsiglia (il mazzo più tradizionale) si è giunti alla conclusione che i disegni degli Arcani non rispondono a semplici motivi artistici, ma piuttosto costituiscono una sintesi delle teorie sviluppate da diverse correnti filosofiche, culturali e occultistiche.
Il ricco simbolismo dei Tarocchi ha dato origine a una serie infinita di speculazioni sulla sua origine, dato che in essi si fondono, tra gli altri temi, immagini bibliche, elementi naturali, costellazioni zodiacali, motivi astrologici, allegorie medievali e riferimenti alla mitologia classica e a quella scandinava. 
Alcuni simboli, poi, si ripetono in diversi Arcani, come i seguenti.
- Acqua. Rappresenta l' "oceano primordiale" da cui sorge la terra; è considerata uno strumento di purificazione e rigenerazione.
- Ali. Sono simbolo di ascensione e spiritualità. Per gli antichi Greci rappresentavano l'intelligenza, per i cristiani lo spirito.
- Angelo. E' il messaggero del divino; il suo ruolo appartiene al campo dello spirito e dell'intelletto.
- Animale. Come archetipo, l'animale rimanda alle potenze istintive e alla sfera subcosciente. Inoltre, è il simbolo dei principi e delle forze cosmiche.
- Barba. E' un attributo della virilità, del coraggio e dell'autorità. Se chi la porta è di età matura, rappresenta saggezza e autorità spirituale.
- Bastone. E' il vincolo verticale tra il cielo e la terra, l'asse del mondo, il simbolo dell'autorità.
- Cappello. Indica la ricezione di energie superiori e simboleggia i pensieri della persona che lo indossa. E' anche un simbolo di protezione.
- Collare. Rappresenta l'unione cosmica fra tutti gli esseri e l'appartenenza dei loro diversi stati a un'essenza comune.
- Colonne. Raffigurano i due pilastri laterali (l'Amore e la Forza) dell'Albero della Vita. Trovarsi tra le colonne significa occupare una posizione importante nel cosmo.
- Fiore. Per la sua forma quasi circolare è associato all'idea del centro, e quindi all'anima; per la sua essenza simboleggia la fugacità delle cose.
- Mantello. Rappresenta la capacità di nascondersi e di sapersi isolare dalle correnti di pensiero dominanti.
- Nudità. Viene collegata all'abbandono dei beni materiali; è anche simbolo di candore e purezza.
- Ruota. Suggerisce la perfezione dello spirito. Immagine sia del movimento che dell'immobilità.
- Scettro. E' il simbolo della fertilità e del dominio, del potere e dell'autorità.
- Spada. Rappresenta la libertà, la forza e il potere della persona che la sfodera.

Questi sono solo alcuni degli esempi, generali e basilari, per iniziare a comprendere il linguaggio con cui sono stati "scritti" i Tarocchi, ed è bene impararli e tenerli a mente quando ci si imbatte nelle varie carte durante una lettura. 
Esistono diversi mazzi di Tarocchi in commercio, scegliete pure quello che più sentite affine a voi, ma è bene precisare che per cominciare sarebbe opportuno imparare a leggere un mazzo classico.
Tra i mazzi tradizionali ricordo:
- Tarocchi Marsigliesi: come indica il nome, sono francesi e da questi hanno preso forma altri mazzi successivi. Risalgono circa agli inizi del 1700.
- Tarocchi dei Visconti: risalgono circa al 1450 d.C. Con ogni probabilità hanno dato origine alla versione che conosciamo dei Tarocchi Marsigliesi.
- Tarocchi Rider-Waite: è forse il mazzo più diffuso al mondo. Risale al 1909.

Nota:
Come ho già avuto modo di dire più volte, ho aperto questo blog per condividere i miei studi, le mie passioni e le mie conoscenze. Dato che so che in molti non hanno la possibilità di acquistare libri, ho deciso di mettere a disposizione dei brani di quelli che ho in casa e che ho accumulato con gli anni per rendere fruibili a tutti le informazioni.
Mi sono interessata ai Tarocchi da poco, quindi spero che questo che ho iniziato oggi possa essere un cammino da fare in vostra compagnia, crescendo insieme. Per questo "corso" di Tarologia mi baserò essenzialmente sulle informazioni trovate in tre testi: 
- I Tarocchi, di Oswald Wirth
- Il grande libro dei Tarocchi, a cura di Giordano Berti (Fabbri Editori)
- I Tarocchi. Come leggerli, come interpretarli, come meditarli, di Antonia Mattiuzzi.

martedì 9 agosto 2016

Tutto quello di cui ho bisogno

Ci sono luoghi in cui il tempo sembra essersi fermato, dove le regole dell'uomo e le sue necessità moderne sembrano perdere ogni importanza. 
Esistono posti in cui l'anima si riposa e si ritrova, il corpo si rigenera e la mente viene avvolta da nuvole di pensieri.
Mi è successo poche volte di provare queste cose sulla mia pelle, momenti preziosi che finisco per custodire nel mio cuore. In questo caso, quel posto magico, antico e potente nella sua sacralità l'ho trovato durante una piccola vacanza in Garfagnana, in Toscana, più precisamente nella bellissima Isola Santa.
E' incredibile, davvero, come niente abbia più importanza davanti alla semplice bellezza di quella natura così rigogliosa, dove la Vita scorre in ogni cosa, tutto intorno a noi.
Il vento tra le foglie degli ontani, le fronde dei noci, le tenere nocciole non ancora mature sugli alberi, una timida rana nascosta nell'ombra... tutto parla, tutto ha una voce, pronta a parlare al cuore di chi ha imparato ad ascoltare.
Seduta lì, sulle rive del torrente freddo come il ghiaccio, mi sono messa in ascolto.
Lo scroscio dell'acqua era un balsamo per l'anima, e il verde... oh, già solo quello bastava a ritrovare la serenità perduta! Non c'erano più le preoccupazioni, il volto si è disteso in un sorriso autentico, vero, che credevo di non riuscire più a disegnare con i miei lineamenti. Gli occhi e il cuore si riempiono di tanta bellezza, ci si vorrebbe affogare, per portarsi dietro un pezzetto di quella felicità e di quella splendida magia anche nella quotidianità, nella vita frenetica e cittadina di tutti i giorni.
Le mani a contatto con l'acqua gelida si intorpidiscono all'istante, come quando si tocca la neve in inverno. E quella stessa acqua parla, ha memoria, racconta di cicli antichi come il mondo, e rigenera, ritempra, dona forza e vigore là dove c'erano stanchezza e dolore. E' un'acqua potente, pur scorrendo delicata e lenta verso la valle, ha una dolcezza disarmante, e porta gioia di vivere. La pelle emersa da quell'acqua profuma di sottobosco, di humus, e ci si sente inevitabilmente spiriti arborei anche noi, liberati finalmente dalle pesantezze, dai pensieri.
E poi lì, di nuovo seduta sulla riva del torrente, ecco un piccolo dono, un ramo di ontano che sembra sussurrare: "Raccoglimi, portami con te". E obbedisco, quasi inconsapevolmente. 
Trascorrendo lì minuti preziosi che vorrei si trasformassero in giorni, mesi, anni, non mi è difficile immaginare i pensieri che passavano per la mente all'uomo di un tempo.
Non è difficile comprendere i cicli della vita a cui nell'antichità si sono dati nomi di dèi e tutto appare chiaro, cristallino come l'acqua. Le foglie sui rami di alberi alti, forse secolari, cadono al suolo a formare un manto morbido e fertile. Alcune cadono in acqua, trasportate dalla corrente. Il terreno è nero, succulento, preparato da quelle stesse foglie che fino a poco fa erano sui rami più alti degli alberi e che ora sono mangiate da insetti, trasformate da microrganismi e porteranno nuova vita. Su quegli stessi alberi, che affondano le radici non nella terra, ma nell'acqua, esistono città di insetti brulicanti e operosi. E poi, più su, il cielo, sfiorato da dita nodose colore del legno che sembrano voler afferrare scampoli di azzurro e fiocchi di nuvole per portarli un po' qui, sulla Terra.
L'abbraccio della natura è caloroso, accogliente, sembra dire: "Non ti serve nient'altro, qui hai tutto quello di cui hai bisogno. Chiedi agli alberi, ai fili d'erba, all'acqua e alle montagne ciò che vuoi, loro ti ascolteranno e ti guideranno. Bentornata a casa, anima antica".
E io a casa ci sono tornata, mi ci sono sentita. E anche se adesso sono a chilometri di distanza da quel luogo meraviglioso che ha saputo regalarmi tanto e donarmi pensieri nuovi e rigeneranti, ho chiuso in un cassetto del mio cuore quelle sensazioni e di tanto in tanto le tiro fuori pian piano per provarle ancora e ancora. La gioia, quando la trovate, va indossata come un vestito sempre nuovo. Chiudetela pure in un cassetto, ma tiratela fuori all'occorrenza, riempitevi gli occhi dei suoi colori e mettetevela addosso, ricordandovela, cucendovela sulla pelle, perché ne vale davvero la pena.

domenica 31 luglio 2016

Lunario magico: Luna Nuova della Gioia



Nome: Luna Nuova della Gioia
Giorno: martedì 2 agosto 2016
Ora di novilunio: 22:46
Impulso lunare: discendente
Transito lunare: Leone
Dimora lunare: XII
Transito solare: Leone
Vuoto lunare: dalle ore 01:00 alle ore 05:00 di martedì 2 agosto 2016
Pianta del giorno: Issopo.
Energie: meditazione, riposo.
Rituali: è meglio evitarli in questa fase lunare.
Curiosità: il 2 agosto 1589 fu ucciso Enrico III di Francia, figlio di Caterina de' Medici e ultimo re della dinastia dei Valois. I suoi contemporanei lo dipingevano come uno stregone; era accusato di aver aperto una scuola di magia al Louvre e di aver ricevuto in dono Terragon, uno spirito familiare che lo aiutava nei suoi rituali e che gli aveva procurato un anello in cui rinchiudere la sua anima quando trattava con i demoni, in modo che non gliela portassero via.


Il novilunio di questo mese coincide con la prima festa del raccolto, Lammas o Lughnasad presso i Celti. Questi sono i giorni in cui le ore di luce diminuiscono visibilmente e la notte prende sempre più piede rispetto al giorno. 
Il nome di questa novilunio è bellissimo: Luna della Gioia. Oggi possiamo gioire, infatti, delle nostre fatiche, di ciò che nei mesi scorsi abbiamo seminato e di come abbiamo lavorato. Con questa Luna raccogliamo le ricchezze della terra sia in senso materiale che spirituale, facciamo il bilancio del nostro personale raccolto e approfittiamone per meditare e ringraziare su quanto ottenuto. Ricordiamoci, infatti, che con la Luna nuova sono sconsigliati i rituali: non si agisce, ma si riflette e si progettano nuove cose, è questa l'energia giusta per festeggiare questo momento, e oggi possiamo farlo con entusiasmo, accettando anche nuove sfide. Possiamo anche disintossicarci e purificarci profondamente.
Dato che la fase lunare corrente ha in sé la fine di un ciclo e l'inizio di un nuovo, con conseguente trasformazione, possiamo allinearci a queste energie unite a quelle di Lughnasadh, appunto: mangiamo del pane fatto in casa da noi, condividendolo con gli amici a noi più cari. Il grano che lo compone è simbolo di trasformazione e completamento e mangiarlo diviene un rito vero e proprio, se fatto in modo consapevole.
Per via del transito della Luna in Leone, oggi potremmo essere coraggiosi, impulsivi e passionali, potremmo avere fortuna nell'ascesa sociale, sentirci più poetici e provare attrazione verso tutto ciò che è lussuoso e sfarzoso (attenzione all'azzardo e alle speculazioni). Stiamo attenti, però, perché la Luna in questo segno zodiacale ci porta a essere imprudenti, più orgogliosi del normale, in modo immotivato e persino pericoloso. Le persone di basso rango sociale oggi potrebbero essere ostili e più intolleranti e le passioni forti potrebbero sfociare facilmente nella violenza. Potrebbero anche esserci problemi e complicanze nella sfera amorosa, soprattutto per quanto riguarda il rapporto di coppia e con i figli. La Luna in Leone porta facilmente piogge, soprattutto se calante, quindi nei prossimi giorni potrebbero verificarsi precipitazioni. Dal punto di vista fisico, questa Luna influisce sul cuore, la circolazione, la colonna vertebrale e il diaframma: potete dedicarvi alle cure e ai riti di guarigione che riguardano queste parti del corpo, perché saranno più efficaci. Sconsigliate sono invece le operazioni chirurgiche. La Luna in questo segno, infine, può essere utile per propiziare la gravidanza, in particolare se la madre ha molta paura dell'esperienza che sta affrontando.
Anche il Sole transita in Leone, a ribadire i concetti precedenti: possiamo riflettere sulla nostra passionalità, sia in amore che negli altri ambiti della nostra vita, e possiamo proteggerci da individui dalla personalità dominante o da situazioni che ci impediscono una vita indipendente.


Fonti di riferimento per i dati raccolti:
- Il cerchio della luna
- Cronache esoteriche
- Le porte della Luna, Devon Scott
- Almanacco magico, Devon Scott
- Incantesimi con la luna, Diane Ahlquist

Lunario magico: Luna Nuova della Gioia



Nome: Luna Nuova della Gioia
Giorno: martedì 2 agosto 2016
Ora di novilunio: 22:46
Impulso lunare: discendente
Transito lunare: Leone
Dimora lunare: XII
Transito solare: Leone
Vuoto lunare: dalle ore 01:00 alle ore 05:00 di martedì 2 agosto 2016
Pianta del giorno: Issopo.
Energie: meditazione, riposo.
Rituali: è meglio evitarli in questa fase lunare.
Curiosità: il 2 agosto 1589 fu ucciso Enrico III di Francia, figlio di Caterina de' Medici e ultimo re della dinastia dei Valois. I suoi contemporanei lo dipingevano come uno stregone; era accusato di aver aperto una scuola di magia al Louvre e di aver ricevuto in dono Terragon, uno spirito familiare che lo aiutava nei suoi rituali e che gli aveva procurato un anello in cui rinchiudere la sua anima quando trattava con i demoni, in modo che non gliela portassero via.


Il novilunio di questo mese coincide con la prima festa del raccolto, Lammas o Lughnasad presso i Celti. Questi sono i giorni in cui le ore di luce diminuiscono visibilmente e la notte prende sempre più piede rispetto al giorno. 
Il nome di questa novilunio è bellissimo: Luna della Gioia. Oggi possiamo gioire, infatti, delle nostre fatiche, di ciò che nei mesi scorsi abbiamo seminato e di come abbiamo lavorato. Con questa Luna raccogliamo le ricchezze della terra sia in senso materiale che spirituale, facciamo il bilancio del nostro personale raccolto e approfittiamone per meditare e ringraziare su quanto ottenuto. Ricordiamoci, infatti, che con la Luna nuova sono sconsigliati i rituali: non si agisce, ma si riflette e si progettano nuove cose, è questa l'energia giusta per festeggiare questo momento, e oggi possiamo farlo con entusiasmo, accettando anche nuove sfide. Possiamo anche disintossicarci e purificarci profondamente.
Dato che la fase lunare corrente ha in sé la fine di un ciclo e l'inizio di un nuovo, con conseguente trasformazione, possiamo allinearci a queste energie unite a quelle di Lughnasadh, appunto: mangiamo del pane fatto in casa da noi, condividendolo con gli amici a noi più cari. Il grano che lo compone è simbolo di trasformazione e completamento e mangiarlo diviene un rito vero e proprio, se fatto in modo consapevole.
Per via del transito della Luna in Leone, oggi potremmo essere coraggiosi, impulsivi e passionali, potremmo avere fortuna nell'ascesa sociale, sentirci più poetici e provare attrazione verso tutto ciò che è lussuoso e sfarzoso (attenzione all'azzardo e alle speculazioni). Stiamo attenti, però, perché la Luna in questo segno zodiacale ci porta a essere imprudenti, più orgogliosi del normale, in modo immotivato e persino pericoloso. Le persone di basso rango sociale oggi potrebbero essere ostili e più intolleranti e le passioni forti potrebbero sfociare facilmente nella violenza. Potrebbero anche esserci problemi e complicanze nella sfera amorosa, soprattutto per quanto riguarda il rapporto di coppia e con i figli. La Luna in Leone porta facilmente piogge, soprattutto se calante, quindi nei prossimi giorni potrebbero verificarsi precipitazioni. Dal punto di vista fisico, questa Luna influisce sul cuore, la circolazione, la colonna vertebrale e il diaframma: potete dedicarvi alle cure e ai riti di guarigione che riguardano queste parti del corpo, perché saranno più efficaci. Sconsigliate sono invece le operazioni chirurgiche. La Luna in questo segno, infine, può essere utile per propiziare la gravidanza, in particolare se la madre ha molta paura dell'esperienza che sta affrontando.
Anche il Sole transita in Leone, a ribadire i concetti precedenti: possiamo riflettere sulla nostra passionalità, sia in amore che negli altri ambiti della nostra vita, e possiamo proteggerci da individui dalla personalità dominante o da situazioni che ci impediscono una vita indipendente.


Fonti di riferimento per i dati raccolti:
- Il cerchio della luna
- Cronache esoteriche
- Le porte della Luna, Devon Scott
- Almanacco magico, Devon Scott
- Incantesimi con la luna, Diane Ahlquist

lunedì 25 luglio 2016

Meditazione per ritrovare una parte perduta di se stessi

Ho ideato questa meditazione personalmente, per aiutare una carissima amica.
Potete utilizzarla per riconciliarvi con una parte di voi che credete perduta o ancora con un aspetto del vostro carattere o della vostra spiritualità/interiorità che state notevolmente trascurando.

Rilassatevi e mettevi comodi. Se non vi riesce stare seduti con la schiena perpendicolare al pavimento, potete anche sdraiarvi. Chiudete gli occhi e concentratevi sul ritmo del vostro respiro fino a renderlo regolare e lento. 
Se lo desiderate, potete farvi accompagnare in questo viaggio dal vostro spirito guida, se lo avete già incontrato in precedenza, altrimenti procedete da soli. Immaginate, dunque, di camminare in un posto che potrebbe essere un bosco o una spiaggia, come preferite. Durante il cammino potete scegliere di soffermarvi qualche attimo a osservare il paesaggio e i suoi dettagli.
Se avete scelto di camminare nel bosco: come sono gli alberi?
Se avete scelto di camminare sulla spiaggia fate attenzione ai suoi particolari: è di sabbia, di ciottoli...? Il mare è calmo?
Guardate con attenzione: ci sono simboli, oggetti lasciati in giro? Significano qualcosa per voi? Potete decidere se raccogliere quello che trovate lungo la strada o se lasciarlo dov'è, intanto proseguite. 
Se avete scelto di camminare nel bosco, giungerete a una radura aperta e ariosa.
Se avete scelto di camminare sulla spiaggia, vi ritroverete a ridosso di una un'alta scogliera. C'è una fenditura nella roccia, l'ingresso a una spelonca. Entratevi dentro e camminate ancora per poco percorrendo un breve tunnel. Vi porterà a un piccolo lago illuminato da un buco in alto nel soffitto roccioso.
In questo luogo incontrate voi stessi, il vostro riflesso, la parte di voi che avete perso e volete ritrovare. Guardatela bene: è una copia esatta di voi, ma diversa, il vostro Io più autentico. Immaginatevelo con degli abiti, dei monili, dei tatuaggi che rispecchino quello di voi avete perso e vorreste ritrovare. Dopo aver osservato il vostro riflesso, camminategli incontro e ascoltate se ha qualcosa da dirvi, poi fondetevi con esso: entra dentro di voi e divenite una cosa sola.
A questo punto, ripercorrete a ritroso i vostri passi, sentendovi completi e sereni grazie al ricongiungimento avvenuto. Prendetevi tutto il tempo necessario per tornare al presente.
Appena sarete pronti, trascrivete la vostra esperienza e tutto quello che avete ricevuto, visto e vissuto durante la meditazione nel vostro diario personale.

giovedì 21 luglio 2016

L'ortica: proprietà e usi magici

Nome popolare: Orticone, erba brucia, vendetta delle suocere
Famiglia: Urticacee.
Genere: maschile.
Pianeta: Marte.
Elemento: Fuoco.
Divinità: Thor.
Poteri: Esorcismo, protezione, guarigione.
Fioritura: tarda primavera ed estate.
Parti utilizzate: tutta la pianta

Sull'ortica son fioriti proverbi e modi proverbiali che la presentano sempre in luce negativa. L'acido formico dal potere urticante, contenuto nei peli di cui sono ricoperti i piccioli e le foglie, ha evocato l'immagine di una persona che morde sottilmente con le sue parole: "Punge come l'ortica", oppure: "E' come l'ortica che a toccarla punge". Siccome la piantina cresce di preferenza nei terreni incolti, di un luogo abbandonato si dice: "Ci crescono le ortiche", mentre degli spietati si sussurra: "hanno gettato la tonaca (o il saio) alle ortiche".
Eppure è una pianta dalle molte proprietà poiché contiene proteine, zolfo, calcio, ferro e potassio; ha azione diuretica ed emostatica; le sue radici bollite per mezz'ora nel latte sono un efficace rimedio contro i calcoli biliari; i cataplasmi di foglie pestate curano le ferite. Il decotto d'ortica è mano santa contro tosse e raffreddori. E' utile altresì sotto forma di lozione di radici tritate in acqua e aceto, per arrestare la caduta dei capelli ed eliminare la forfora. Biscotti fatti con semi pestati e lavorati con farina di segale, miele e acqua frenano l'incontinenza, mentre i fiori curano catarri, idropisia e leucorrea.
E' un alimento utilizzato nella cucina povera per insaporire frittate e minestroni, ma la si può mangiare anche da sola, lessata e condita con olio, sale e limone.
Dall'ortica si possono ricavare sia una carta che una fibra tipo la canapa, usata in tempo di guerra al posto del cotone. Se ne ricava anche un alcol simile a quello etilico.
L'ortica è una pianta solare che in tutte le tradizioni popolari ha un significato propizio. Un tempo nelle campagne di Novgorod, in Russia, i ragazzi durante la veglia di San Giovanni, la notte "solstiziale", saltavano sulle ortiche come altrove si saltava sopra i fuochi. In Piemonte i contadini sostenevano che portando dell'ortica su di sè ci si poteva preservare da ogni maleficio. Nel Tirolo, quando scoppia un temporale, si gettano delle ortiche nel focolare per allontanare ogni pericolo, ma soprattutto il fulmine, perché secondo  che si trova in tutta l'Europa centrale, la folgore non colpirebbe mai queste piante.
L'ortica ha anche un'altra virtù già ricordata da Plinio: quella di eccitare alla voluttà e di facilitare i parti. 

Usi magici:
L'ortica si usa fresca nei rituali di allontanamento di persone sgradite. La radice è molto potente e viene usata per assorbire negatività e malattie.
La magia ha sempre fatto uso dell'ortica per i suoi poteri protettivi; per rompere un maleficio, ad esempio, si può imbottire di ortica una bambolina, oppure la si può portare addosso in un sacchetto. Sparsa intorno a casa allontana il male; lanciata su un fuoco elimina un pericolo imminente, le malelingue e le dicerie; tenuta in mano allontana gli spiriti, miscelata con millefoglio allontana la paura, se indossata è un amuleto contro le negatività. Una tazza di ortica appena tagliata posta accanto al letto di un malato ne aiuta la guarigione; una volta che si sarà alzato dal letto, bisogna seppellire l'ortica lontano da casa.
Si consiglia di usarla nei bagni di purificazione, in quanto assorbe le negatività.
Essendo una pianta fortemente urticante, viene usata quando è necessario stimolare all'azione qualcuno pigro e depresso.


Fonti:
- Florario, Alfredo Cattabiani
- Enciclopedia delle piante magiche, Scott Cunnigham
- Il grande libro delle piante magiche, Laura Rangoni

lunedì 18 luglio 2016

Lunario magico: Luna Piena delle Erbe



Nome: Luna Piena delle Erbe
Giorno: mercoledì 20 luglio 2016
Ora di novilunio: 00:56
Impulso lunare: Ascendente
Transito lunare: Acquario
Dimora lunare: XXIV
Transito solare: Cancro
Vuoto lunare: dalle 02:57 alle 07:10 di mercoledì 20 luglio
Pianta del giorno: zafferano.
Energie: preparazione, riuscita, successo, attività onirica, divinazione e meditazione sulle mete e sugli obiettivi, soprattutto quelli spirituali.
Rituali: desideri, realizzazione progetti, amicizia, libertà, conoscenza, abbandono cattive abitudini.


Con questo plenilunio inizia il tempo del raccolto, sia quello spirituale che personale. La natura è al suo culmine espansivo, gli alberi sono carichi di frutti e anche per noi arriva il momento del meritato riposo estivo, dopo le fatiche lavorative che ci hanno occupati per tutto l'anno.
Anche la Luna rispecchia questo clima, a cominciare dal suo impulso ascendente: è tempo di raccolta e di crescita, nutrimento e conservazione. Il nostro satellite transita nel segno dell'Acquario, per cui la terra si riposa e sono pertanto sconsigliate tutte le operazioni agricole. Riposiamoci seguendo il fluire delle energie della natura, che comincia a rallentare il suo lavoro. Il transito lunare di questo giorno può portare tristezza, ansia e malinconia, ma stimola l'originalità. Usate queste energie per rituali che accrescano le vostre conoscenze soprattutto in ambito esoterico/spirituale, ce lo consiglia anche il giorno di plenilunio. Il mercoledì, infatti, è il giorno da dedicare all'intelletto: si opera per la cultura, la comunicazione, l'arte, la scienza, le collaborazioni, la scrittura, la lettura e la spiritualità. Oggi possiamo infondere entusiasmo nei nostri progetti, complice anche la fase lunare, che rende tutto possibile e realizzabile. Tra gli altri rituali consigliati ci sono quelli sull'amicizia, la libertà, la conoscenza e l'abbandono di cattive abitudini.
Questo periodo è particolarmente propizio per le arti divinatorie di ogni genere, per cui potete prendervi del tempo per dare una sbirciata al vostro futuro.
In questi giorni stiamo attenti alla vista, alle gambe e alle articolazioni a esse connesse, preferendo il riposo all'azione se abbiamo problemi con queste parti del corpo.


Fonti di riferimento per i dati raccolti:
- http://www.astrologiarchetipica.it/i-transiti-planetari
- Il cerchio della luna
- Cronache esoteriche
- Le porte della Luna, Devon Scott
- Almanacco magico, Devon Scott
- Incantesimi con la luna, Diane Ahlquist