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lunedì 27 aprile 2015

Beltane, i Floralia e Calendimaggio: tre nomi per una sola festività

La Primavera giunge al suo culmine e la natura si prepara per l'Estate, con le sue esplosioni di colori e i suoi succulenti frutti. 
E' tempo dunque di festeggiare ancora una volta la Ruota che gira, l'inizio di un nuovo ciclo della Terra, che ci coinvolge in un turbine di emozioni e sensazioni. Non è difficile in questo periodo provare una sorta di "estasi dei sensi"; ci si sente rinvigoriti dopo l'Inverno, che ci ha rinchiuso in casa, spesso in solitudine. Con la bella stagione, il sole si fa tiepido e man mano sempre più caldo, e intorno a noi la vita riprende visibilmente il suo corso.
Gli uccellini gridano a squarciagola il loro amore per la vita e si passano il canto di becco in becco, da albero in albero. I pigolii striduli dei nuovi nati nei nidi talvolta giungono alle nostre orecchie. Le rane gracidano con fervore nei corsi d'acqua e i versi degli assioli tornano a cullare i sogni di chi vive vicino alla campagna. Tutto si risveglia e, come gli animali, anche le piante si preparano a indossare la loro veste più bella.
Dicono che la Primavera sia la stagione degli amori, e non c'è niente di più vero. Lo è sempre stata, fin dall'alba dei tempi, quando l'umanità festeggiava con riti propiziatori la rinascita della Natura e la sua rinnovata fertilità, e lo faceva in grande stile.
La festa che veniva celebrata presso i popoli antichi proprio in questo periodo dell'anno era chiamata Beltane dai Celti, mentre i Romani si accingevano a festeggiare i Floralia, entrambe celebrate i primi giorni di maggio. Più tardi tali feste confluirono nel Calendimaggio e nella Notte di Valpurga.
Beltane e i Floralia erano momenti importanti dell'anno, poiché segnavano l'inizio della bella stagione, la vittoria della luce sulle tenebre, del caldo estivo sul freddo invernale. La terra torna produttiva e la vita rinasce con abbondanza. Il 1° di maggio si allestivano grandi banchetti, si danzava sui prati e si cantava in onore di Madre Natura, si accendevano enormi falò e ci si purificava al fumo della legna bruciata. Ma Beltane era soprattutto la festa dell'amore e della fecondità, con tutto ciò che essa comportava. Per assicurarsi l'abbondanza dei raccolti estivi e propiziarsi la fecondità della terra, donne e uomini festeggiavano tutta la notte amandosi liberamente e, talvolta, concependo quello che sarebbe poi diventato il "figlio di Maggio".
Uno dei simboli più comuni a questa festività così sentita in varie parti d'Europa era il cosiddetto Palo di Maggio; si trattava di un tronco (spesso di Betulla) che veniva piantato nel ventre della terra, con ovvi significati di matrice sessuale, al fine di festeggiare la fecondità e la fertilità della natura. Attorno a questo palo si danzava allegramente, si attaccavano all'estremità in alto dei nastri colorati che ogni partecipante teneva in mano e, danzando, si intrecciavano i nastri al palo.
E' una tradizione ancora in uso in diversi paesi, così come quella dei falò, simboli di fertilità e del ritorno del calore dopo i gelidi mesi invernali.
Maggio era anche tempo di matrimoni, sia sacri che simbolici, e spesso veniva eletta nel villaggio una coppia di giovani che avrebbero rappresentato il Re e la Regina di Maggio, il Dio Sole e la Madre Terra che celebravano le loro nozze unendosi e ridando al mondo la vita.
Con l'avvento del Cristianesimo, queste festività dalle atmosfere orgiastiche ed euforiche furono vietate e, per scongiurare i pericoli portati da tali "stregonerie", venne istituita la Notte di Valpurga, che cade il 30 aprile. Essa prende il nome dall'omonima santa, che morì proprio il 1° maggio dell'871, pertanto venne assunta dalla Chiesa come protettrice dalle stregonerie.
Maggio, che i Romani avevano dedicato a Maia - la Terra - divenne infine per i cristiani il mese dedicato alla Madonna.

Oggi noi possiamo festeggiare a modo nostro questo passaggio intermedio di stagione; prendiamoci del tempo per stare all'aperto e gioire della vita che fluisce in noi e che ci circonda. Se le giornate lo consentono, sarebbe bello organizzare una festa all'aperto, un piccolo banchetto e dei giochi di gruppo per entrare in comunione con la Natura, sempre nel suo pieno rispetto, mi raccomando!
Anzi, è una buona occasione per lasciare qualche offerta alla Terra, personalmente amo farlo e lasciare nel bosco o sui prati piccoli semi e manciate di cereali per gli uccellini di passaggio e tutte quelle creature che potrebbero trarne nutrimento. E' un modo come un altro per ringraziare la Natura del grande dono che ogni giorno ci fa, con la sua bellezza e la sua abbondanza.
Ricordiamoci che la terra non appartiene a noi esseri umani, ma viceversa. Essa è la nostra casa, e come tale dobbiamo trattarla.
Una delle cose che credo farò per questo 1° maggio sarà un'offerta simbolica in pasta di sale, realizzata ovviamente solo con ingredienti naturali. Lascio qui di seguito la mia personale idea su come festeggiare questo meraviglioso momento dell'anno.

Statuine in pasta di sale per la fertilità della terra

Ingredienti:
- 1 parte di sale
- 2 parti di farina
- 1/2 parte d'acqua
- Erbe con significati di purificazione, rinascita e fecondità (pino, basilico, mandorlo, melo, nocciolo, rosa, alloro, lavanda...)

Mescolare gli ingredienti in una terrina, poi formare delle statuine a forma di Veneri Preistoriche, antichi simboli di fertilità. Far seccare la pasta all'aria o cuocerla in forno fino a che non sarà indurita, poi andare nel bosco, in un prato o in un giardino e seminare le statuine, ringraziando la Natura per i suoi doni passati, presenti e futuri. Le statuine rappresentano una piccola offerta di nutrimento al terreno per propiziarne la fertilità, ed essendo 100% naturali non nuoceranno alla terra e ai suoi piccoli abitanti.

Detto questo, non mi resta che augurarvi una buona rinascita e un felice 1° maggio!

Fonti:
Questo testo è stato scritto di mio pugno, attingendo dalla lettura di pagine online e testi di spiritualità, rielaborando poi le informazioni.

martedì 21 aprile 2015

Detersivo per piatti e lavastoviglie fatto in casa

Mi scuso per l'assenza sul blog delle ultime settimane, ma è un periodo piuttosto indaffarato. Spero di riprendere un certo ritmo molto presto.
Nel frattempo, riporto qui di seguito la ricetta del detersivo per piatti e lavastoviglie di cui avevo già accennato in precedenza. 
E' facile e veloce da fare, 100% naturale e pertanto amico del pianeta! Sono molto soddisfatta della sua riuscita, e usarlo è un vero piacere, perché lascia la pelle delle mani vellutata e nutrita, a differenza dei detersivi chimici che finiscono per rovinare le mani.

Cosa serve:
- 3 limoni di medie dimensioni (circa 500 gr), anche ammaccati
- 300 ml di acqua
- 200 gr di sale fino
- 200 ml di aceto bianco
- 1 pentola in acciaio inox o di altro materiale (NO  ALLUMINIO!)
- Frullatore
- Dispenser in plastica e barattoli

Come si prepara:
Senza togliere la buccia, tagliare a pezzetti i limoni per facilitare il lavoro del frullatore, togliendo tutti i semi se possibile. Mettere i pezzi di limone nel frullatore insieme al sale e a 50 ml d'acqua. Frullare finemente, ottenendo una purea, poi versare il composto nella pentola. Aggiungere l'acqua restante e l'aceto. Accendere il fuoco e lasciar bollire per un quarto d'ora circa a fuoco lento, mescolando molto spesso (come quando si fa la polenta) per evitare che il composto si attacchi al fondo della pentola.
Durante la cottura bisogna tenere l'ambiente ben areato , perché i vapori dell'aceto infastidiscono un po' la respirazione. 
Alla fine si otterrà un composto simile a una crema pasticcera. Una volta raffreddato, si travasa nel dispenser e in barattoli (meglio di vetro), nei quali si conserva fino a due mesi.

Cosa ne penso:
Questo detersivo è stato una vera manna dal cielo! Dopo averlo scoperto penso che non potrò più farne a meno. E' perfetto per pulire le superfici in acciaio della cucina, le lucida, le disinfetta e le sgrassa perfettamente. 
Bisogna usarne un po' di più rispetto al detersivo normale dei piatti, poiché per le cose più grasse non basta una semplice noce di prodotto.
Ho notato che mettendo dell'acqua nelle pentole unte d'olio e un po' di detersivo fatto in casa, lasciando riposare per un po', il grasso veniva via molto più facilmente.
Un'altra nota positiva di questo detersivo hand-made è che toglie qualsiasi tipo di odore: pesce, uovo, pollo... insomma, non ci sarà più neppure bisogno di usare la fastidiosissima candeggina!
Allo stesso tempo non lascia nessun odore, quindi non rimarranno sulle stoviglie gli odori dell'aceto e del limone. 
Se messo in lavastoviglie pulisce bene, non lascia i fastidiosi odori dei detersivi chimici sulle stoviglie e soprattutto sulle scodelle e gli oggetti di plastica, inoltre lucida meglio del brillantante!
L'unica cosa che ho riscontrato con il lavaggio in lavastoviglie (ma potrebbe essere un problema del mio elettrodomestico) è che a volte i grumetti del limone restano attaccati ai piatti e al resto. Nessun problema, visto che è tutto naturale, quindi non ingeriremmo comunque niente di chimico. L'unico problema si ha nel momento in cui si hanno ospiti a cena, perché comunque sia non è carino trovare incrostazioni (anche se naturali) sulle stoviglie in cui si mangia.
Come si può immaginare, non fa schiuma, ma come ripeto sempre, la schiuma non è sinonimo di qualità di un prodotto! 

Questa ricetta è stata presa dal libro "Fatto in casa. Smetto di comprare tutto ciò che so fare" di Lucia Cuffaro.

martedì 7 aprile 2015

Meditazione dell'Albero del Grembo

Riporto qui di seguito una meditazione molto bella e anche molto semplice, tratta dal libro "Luna Rossa" di Miranda Gray. Se non avete letto il testo, vi consiglio vivamente di rimediare, è uno di quei libri che ogni donna dovrebbe avere in casa. Ve ne parlerò in un altro post, così che possiate farvi un'idea del libro in questione, per il momento lascio solo la meditazione che ho fatto io stessa e che mi ha aiutato davvero molto in più di un'occasione.

"L'esercizio è stato pensato per stabilire un contatto conscio tra mente e utero. Una volta ottenuto, questo legame può essere risvegliato quando si vuole durante il giorno e in qualsiasi momento del ciclo. Riconoscendo che la mente è legata all'utero e reagisce ai suoi cambiamenti e viceversa, il legame diviene uno strumento con il quale le irregolarità del ciclo o del flusso, il dolore o la tensione premestruale, possono essere accettati e integrati nella tua vita.
Usa il seguente esercizio in qualsiasi periodo del mese per acquisire consapevolezza del tuo utero.

Siedi in una stanza silenziosa, in una posizione comoda.
Inizia chiudendo gli occhi e rilassando il corpo. Quando espiri, immagina tutte le tensioni e le preoccupazioni di ogni giorno uscire dal tuo corpo e scendere nella terra, ai tuoi piedi. Sofferma l'attenzione sui tuoi piedi e senti la pressione su di essi. Permetti alla tua coscienza di viaggiare nel corpo; soffermati, di volta in volta, sui piedi, sulle gambe, sulle braccia, sulle mani, sull'addome, sul petto, sul viso, sulle spalle e sul ritmo del tuo respiro, e infine sull'intero corpo.
Ora porta la coscienza verso il tuo utero. Guardalo con la mente. Esso è al centro, con le tube di Falloppio ai suoi lati che finiscono nelle ovaie. Concentrati prima su un'ovaia e poi sull'altra. Forse comincerai ad avvertire un senso di calore o di tensione in quella zona. Ora visualizza l'utero che si ingrandisce fino ad avvolgere tutto il tuo corpo. Senti le tube di Falloppio estendersi oltre le tue spalle e visualizza le tue braccia che reggono un gruppo di uova come fossero frutti. Permetti all'energia creativa del tuo utero di crescere dentro di te, lungo le braccia, le dita, facendole formicolare. Senti di essere una cosa sola con l'immagine del tuo utero.
Lentamente abbassa le braccia e lascia che l'immagine dell'utero si ritiri alla sua forma normale. Riconosci la sua presenza mentalmente e poi prendi coscienza del resto del corpo. Infine apri gli occhi e fai un profondo respiro.
Dopo l'esercizio potrai sentirti molto bene oppure sentire il bisogno di usare l'energia così risvegliata per creare qualcosa. Non devi per forza creare un capolavoro; usa questa energia nella vita di tutti i giorni, nella musica, nella poesia, nel cucinare, nel cucire, nel giardinaggio, nel relazionarti con altre persone, aiutandole a risolvere i loro problemi."

Fonte:
"Luna Rossa", Miranda Gray

venerdì 3 aprile 2015

Le carte oracolari degli Egizi

Come ho avuto modo di dirvi sulla pagina Facebook del blog, qualche settimana fa ho creato le carte oracolari degli Egizi, seguendo le istruzioni che ho trovato sul libro "Miti, magie e divinazioni delle antiche civiltà" di Cassandra Eason. Sono molto semplici sia da realizzare che da consultare, personalmente ci ho messo davvero poco per crearle, una serata mi è bastata!
Se anche voi volete creare queste carte divinatorie, vi lascio qui di seguito l'occorrente che vi servirà e la spiegazione dei diversi simboli. Per rendere le carte più artistiche, ho incollato la carta gialla su un rettangolo di cartoncino nero, in modo da formare un bordo sobrio al simbolo rappresentato sulla carta. Ognuno può abbellirle come meglio crede, dando sfogo alla fantasia. Io avrei preferito decorarle in modo più elaborato, ma non sapendo come funzionassero e se mi sarebbe piaciuto usarle ho preferito mantenere uno stile semplice ed eventualmente di rifinirle in seguito. Devo dire che il risultato non mi dispiace affatto, nonostante l'estrema semplicità, per cui per il momento mi ritengo pienamente soddisfatta.



Occorrente

- Cartoncino giallo chiaro o bianco
- Cartoncino nero o marrone (facoltativo)
- Forbici
- Colla (facoltativo)
- Tratto-pen nero o marrone

La magia dei geroglifici

I geroglifici possedevano un significato magico e spirituale e, quando la vita eterna nell'Aldilà venne concessa sia ai ricchi che ai poveri, le idee della magia filtrarono verso il basso. Gli Egizi credevano che le energie contenute nei simboli venissero liberate quando essi venivano scritti o pronunciati ad alta voce. Le carte geroglifiche sono un modo di utilizzare questa antica forma di magia per dare un aiuto nella vita e per risolvere i dilemmi moderni suscitando un potere interiore, concentrato sul significato dei sacri simboli.
Disegnate o fotocopiate i geroglifici mostrati qui sotto su un cartoncino rigido bianco o giallo. Ritagliateli in modo da formare 15 carte, potete lasciare in bianco l'altro lato.
Quando leggete le carte, se volete potete accendere una candela oro per il sole e una marrone per il limo del Nilo, in modo che la vostra ispirazione possa crescere come il grano dorato.

Come si consulta

Mettete le carte con la faccia in giù e mescolatele. Disponetele in cerchio e scoprite la terza, la settima e la nona carta, le posizioni più magiche, per ottenere i tre passi che dovete compiere per avere successo o i tre migliori principi guida per la vostra situazione o scelta attuale. Ciascuno dei simboli qui sotto elencati, incido in varie pietre o metalli preziosi, era portato come amuleto. Oltre a dare energia e crescita ai vivi, i geroglifici sule pareti delle tombe o sugli amuleti promettevano la resurrezione ai morti.

Le carte oracolari


Ankh
La croce ansata è il simbolo della vita eterna. Dipinti sulle pareti delle tombe mostrano l'ankh tenuto sul naso di un faraone (gli Egizi ritenevano che il naso fosse la fonte della vita), assicurandogli vita eterna dopo la morte. Nella lettura delle carte, l'Ankh rappresenta ciò che è duraturo e di grande valore. Qualsiasi relazione o situazione in cui siate attualmente implicati è una per cui vale la pena lottare o in cui vale la pena di persistere nonostante i dubbi o le difficoltà immediate. Perseverate e cercate ciò che nel messaggio dell'Ankh è di valore duraturo.


Uedja
Il fuoco era usato dagli Egizi per forgiare il metallo, fondere l'oro e creare gli stupendi gioielli per i quali sono famosi. Il geroglifico rappresentava un trapano ad arco che veniva fatto ruotare su un pezzo di legno concavo (la parte inferiore del geroglifico) per produrre il fuoco per attrito. L'uedja diventò un simbolo di prosperità e di qualsiasi mezzo per fare denaro o creare sicurezza materiale. Nella lettura delle carte, l'uedja parla di interessi materiali e dice che è
importante tener conto delle implicazioni finanziarie di ogni azione e di non rischiare. Se ci sono preoccupazioni finanziarie, può essere necessario cercare di risolverle piuttosto che limitarsi a sperare che spariscano. Il messaggio dell'Uedja è: sii prudente e cerca di consolidare la situazione finanziaria.


Seneb
Questo simbolo era la prima lettera della parola seneb, che significa "salute". Esso è giunto a rappresentare l'idea complessiva di salute e benessere. Nella tomba di un faraone, i tre segni ankh, uedja e seneb erano scritti dopo il suo nome, per assicurargli vita eterna, prosperità e salute dell'Aldilà. Se nella lettura esce il Seneb, problemi di salute possono essere in primo piano. Forse siete in ansia o sotto un forte stress che influisce negativamente sul vostro benessere fisico e mentale. Abbiate cura di voi stessi ed evitate qualsiasi conflitto non necessario o le persone che vi fanno sentire inadeguati. Il messaggio del Seneb è: abbiate cura della vostra salute e del vostro benessere.


Barca
Poiché il Nilo era al centro della vita degli Egizi, la barca era il principale mezzo di trasporto, e non solo per i mortali; il dio solare Ra attraversava il cielo ogni giorno nella sua barca solare. Il geroglifico della barca rappresenta il mezzo per conseguire un obiettivo e superare gli ostacoli. Quando in una lettura compare la Barca, può essere necessario essere adattabili e ingegnosi, e usare qualsiasi mezzo, anche se meno che ideale, per conseguire uno scopo. La Barca promette che, se siete pronto a guardare oltre l'immediato per una soluzione, troverete una via per avere successo. Il messaggio della Barca è: sii adattabile e cerca di ampliare le possibilità.


Scarabeo
Per gli Egizi, questo era un simbolo di rinascita. Lo scarabeo stercorario è un insetto che depone le uova in una pallina di sterco per fornire nutrimento alla prole. Gli Egizi vedevano nella progenie dello stercorario che usciva dalle palline di sterco un simbolo di rinascita e trasformazione. Nella lettura delle carte, lo Scarabeo rappresenta una nuova partenza o trasformazione, forse dopo una difficoltà o dopo che una determinata porta è stata chiusa. . Esso promette che domani è veramente un altro giorno e che portate in voi i semi della felicità e del successo. Il messaggio dello Scarabeo è: conta su un nuovo inizio, per quanto buio sia l'oggi.


Nefer
Questo geroglifico significa felicità, buona fortuna e bellezza e raffigura uno strumento musicale che assomigliava a una primitiva chitarra. L'armonia e la forma perfetta dello strumento rappresentava appagamento e piacere. Quando in una lettura compare il Nefer, ciò che importa è la vostra felicità, anche se questa non è intesa come successo in termini mondani. Concentratevi sulla vostra armonia e lasciate che la vostra gioia interiore traspaia. Il messaggio del Nefer è: godi di ogni giorno e trova qualcosa di positivo per cui gioire, per quanto difficile sia la situazione.


Djed
Il djed rappresenta il tronco d'albero in cui Iside nascose il cadavere di Osiride. Esso divenne il simbolo della colonna vertebrale di Osiride, che era essenziale per ricostruirne il corpo. Surante le feste di Osiride, il djed veniva alzato ritualmente in posizione verticale ed era considerato una fonte di forza e stabilità. La stabilità era molto apprezzata dagli Egizi. Nella lettura delle carte, il Djed rappresenta la stabilità e le solide basi che assicurano successo in qualsiasi impresa. Esso dice che qualsiasi progetto, sia che riguardi una relazione o il lavoro, è, come l'albero, ben radicato e, con la pazienza e la perseveranza, darà i suoi frutti. Il messaggio dello Djed è: rimani saldo e non vacillare davanti all'opposizione degli altri.


Poggiatesta
Questo simbolo rappresenta il poggiatesta che veniva messo sotto il capo di una mummia nella bara per proteggerlo e alzarlo. In senso spirituale, il poggiatesta elevava l'anima del defunto e assicurava il trionfo dell'anima immortale sulla morte del corpo. Il poggiatesta è quindi un simbolo del cercare un sostegno nel superare le difficoltà. Nella lettura, il Poggiatesta dice che dovete trovare aiuto e incoraggiamento da parte di altri nel conseguimento dei vostri obiettivi invece che cercare di riuscirvi da soli. Se avete delle difficoltà, un sostegno amichevole può darvi la spinta per avere successo. Il messaggio del Poggiatesta è: non stare da solo ma cerca l'aiuto degli altri per conseguire i tuoi obiettivi.


Cuore
Questo era la fonte dei buoni e cattivi pensieri. Come sede della vita, il cuore aveva bisogno di una speciale protezione dopo la morte, e il suo simbolo era l'urna in cui il cuore veniva conservato separatamente dal corpo. Nell'oltretomba, il cuore veniva pesato sulla bilancia ponendo sull'altro piatto una piuma simbolica che rappresentava la giustizia e la verità, e quindi esso rappresenta gli ideali e i princìpi. In una lettura, il Cuore può comparire se i vostri princìpi e le vostre convinzioni essenziali sono minacciati o se via state chiedendo se scendere a compromessi su ciò che è importante per amore della pace o semplicemente per amore. Nel vostro cuore conoscete qual è la via giusta e dovete essere guidati da questi princìpi. Il messaggio del cuore è: sii fedele a te stesso e non scendere a compromessi sulle tue convinzioni fondamentali.


L'occhio di Horus
Questo è un simbolo potente e rappresenta l'occhio del sole (Ra), specialmente al solstizio d'estate, il giorno più lungo, quando il sole è alla sua massima altezza. Sebbene gli Egizi non celebrassero feste ai solstizi, il sole era essenziale per la vita e la crescita delle messi e quindi in magia aveva uno speciale potere. L'occhio di Horus simboleggia la piena potenza del sole, l'energia assertiva dell'emisfero sinistro del cervello, che mette da parte l'inerzia e i dubbi e illumina ogni angolo dell'essere. Se ottenete l'Occhio do Horus nella lettura delle carte, avete la forza e il desiderio di avere successo in qualsiasi cosa scegliate e dovete avere fiducia nelle vostre capacità. Il messaggio dell'Occhio di Horus è: abbi fiducia e compi uno sforzo supremo per avere successo nella strada che hai scelto.


Menat
Questo è il simbolo del nutrimento, della riproduzione e della fecondità, l'unione di maschio e femmina. Questa fecondità è allo stesso tempo umana e della terra, ed è rappresentata dall'esondazione annuale del Nilo. Menat parla quindi di abbondanza, di dare e aumentare. Se in una lettura ottenete il Menat, dovreste donare generosamente il vostro tempo, il vostro io o il vostro amore a coloro che vi sono vicini. Quanto più generosi e aperti siete nel vostro approccio alla vita, tanto più riceverete di ritorno. Il messaggio del Menat è: sii generoso nello spirito e nell'azione.


L'Avvoltoio
Questo rappresenta la protezione e il potere di Iside ed era usato come protezione per il defunto, con l'ankh scolpito su ogni artiglio. Iside dimostrò la potenza della protezione materna quando ebbe cura di Horus nelle paludi contro il malvagio zio che voleva distruggerlo. Quando compare in una lettura delle carte, l'avvoltoio ci parla della necessità di nutrire e avere cura degli altri quando questi possono essere vulnerabili. Il potere dell'Avvoltoio è un potere creativo e dice che la crescita e la soddisfazione personale sta nell'aver cura degli altri. Il messaggio dell'Avvoltoio è: nutri e proteggi le persone a te vicine che cono nel bisogno.


Il Collare d'Oro
Questo veniva messo attorno al collo del morto il giorno del funerale per consentire all'anima di fuggire dai vincoli terreni nei quali il corpo era stato avvolto. Il simbolo è giunto a rappresentare l'indipendenza dal bisogno di sicurezza materiale o da coloro che vorrebbero soffocare l'identità personale. Quando in una lettura compare il Collare d'Oro, può essere un segno che avete bisogno di affermare la vostra identità personale o che siete diventati troppo coinvolti nei problemi degli altri sacrificando i vostri bisogni. Può rappresentare un passo verso l'indipendenza sul lavoro o nella vostra vita personale. Il messaggio del Collare d'Oro è: sii consapevole dei tuoi bisogni e della tua identità.


La Scala a pioli
Questa rappresentava il mezzo con cui il morto poteva avere accesso al cielo. Gli Egizi immaginavan oche il pavimento del cielo fosse una piastra rettangolare di ferro con quattro colonne di ferro nei qiattro punti cardinali. Per salire in cielo, Osiride usò una scala fabbricata da suo padre Ra. La scala rappresenta il passaggio dal mondo materiale a un superiore livello di consapevolezza o alla nostra sapienza spirituale inconscia. In una lettura, la Scala dice che dovete avere fiducia del vostro intuito e delle vostre ispirazioni invece che ascoltare la ragione o il consiglio degli altri. Dovreste seguire i vostri sogni, per quanto modesti, e ascoltare la voce della sapienza che viene dal profondo del vostro spirito. Il messaggio della Scala è: ascolta i tuoi sogni e le tue visioni e segui la tua voce interiore.


Shen
Questo rappresenta l'orbita del sole intorno alla terra ed era quindi simbolo del tempo. Come amuleto posto sopra il morto, prometteva vita eterna finché il sole durava. Nella sfera mortale, esso dice che è importante andare avanti e non guardare indietro agli insuccessi del passato e nemmeno in avanti a immaginati tempi migliori. Il messaggio dello Shen è: il tempo non attende, perciò cogli il momento.

Letture contraddittorie

Può darsi che due simboli sembrino contraddirsi l'un l'altro. Per esempio, nella medesima lettura possono comparire il Collare d'Oro per l'indipendenza e il Poggiatesta per cercare aiuto. Di solito, il terzo simbolo fornisce un ponte e può darsi che sia necessario accettare in un primo momento un aiuto per ottenere in seguito l'indipendenza.  Se però un interrogante è molto confuso su un certo argomento, i simboli possono rispecchiare esigenze contraddittorie e che l'interrogante può avere un disperato bisogno di aiuto ma è altrettanto ansioso di essere completamente indipendente.

Fonte:
"Miti, magie e divinazioni delle antiche civiltà" di Cassandra Eason.