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martedì 29 settembre 2015

In cosa credono i pagani?

Dato che qualcuno di voi me lo ha chiesto, ho deciso di spendere qualche parola per rispondere a questa frequente domanda. La risposta è piuttosto complessa.
Il termine paganesimo è molto generico e ampio, comprende molte tradizioni religiose. In generale viene definita pagana ogni religione nata prima del cristianesimo. Pagano deriva da "pagus", che significa "campagna". Il termine era usato con accezione negativa dai cristiani e significava "non civilizzato", "non cristiano" ed era usato allo stesso modo in cui è usato il termine "infedele". La parola pagano venne usata per la prima volta come designazione religiosa dai primi cristiani dell'Impero Romano per descrivere i seguaci di altre religioni (non ebraiche); i soldati romani del tempo, infatti, usavano la parola paganus per riferirsi in modo sprezzante a civili e non combattenti.
L'uso dell'accezione negativa di questa parola non sembra essere sopravvissuto a lungo fuori dalla comunità cristiana, poiché già nel IV secolo "pagano" era tornato vicino alla radice del suo significato e veniva usato in modo non polemico per descrivere chiunque adorasse lo spirito di una certa località. Il nome sopravvisse anche quando le sue origini furono dimenticate e venne usato per riferirsi alle grandi civiltà classiche (Greci, Romani, Egizi, Babilonesi...).
Oggi il termine è usato per descrivere una religione che venera la natura, che si propone di mettere la vita umana in armonia con i grandi cicli scanditi dalle stagioni.

In cosa credono, quindi, i pagani? 
Chi si definisce pagano oggi segue l'Antica Religione, è solitamente politeista (appartiene dunque a un pantheon specifico) e di fondo c'è un profondo amore e rispetto per Madre Natura. Ci sono poi diverse sfumature del paganesimo, alcuni seguono correnti nuove, come la Wicca, altri seguono tradizioni più antiche (stregoneria tradizionale o popolare, druidismo ecc...), ma la base è comunque, grosso modo, comune.
Le religioni pagane, dunque, hanno in comune le seguenti caratteristiche:
- sono politeistiche, riconoscono una pluralità di entità divine che possono essere o meno un'incarnazione o altri aspetti di una unità/dualità/trinità ecc. sottostante.
- vedono la natura come una teofania, una manifestazione della divinità, non come una sua creazione.
- riconoscono il principio divino femminile, chiamato la Dea (con la D maiuscola per distinguerla dalle molte dee particolari), alla pari o al posto del principio divino maschile, il Dio.
In questo senso, tutte le religioni animistiche del mondo sono pagane, dal momento che possiedono queste tre caratteristiche. Una religione come quella indù è pagana, ma il giudaismo, l'islamismo e il cristianesimo ovviamente non lo sono, poiché negano tutte la Dea e almeno una delle altre due caratteristiche.
Negli ultimi anni molte persone di origine europea hanno edificato una nuova religione per il XXI secolo attingendo alle antiche tradizioni indigene. Questa nuova religione, chiamata neopaganesimo o semplicemente paganesimo, è, da un punto di vista più ampio, una forma di misticismo della Natura. E' un credo che vede la terra e tutte le cose materiali come una teofania, un'espressione della presenza divina, generalmente personificata nella figura della Grande Dea e del suo consorte, il Dio o principio maschile della natura. Tra loro, questi due principi sono ritenuti la sintesi di tutta l'esistenza e di tutto lo sviluppo. In qualche modo si tratta di una nuova religione per una nuova era. Il pensiero moderno è rappresentato da in queste due divinità di base la cui influenza è complementare e non gerarchica o antagonistica. I pagani di oggi tendono a vedere tutti gli dèi e le dee come personificazioni delle due divinità di base, in contrasto con la situazione dell'antichità, quando le varie divinità del tempo erano in genere considerate entità realmente indipendenti.
Il paganesimo moderno è anche un prodotto della vecchia tradizione europea. Ha riesumato i riti sacri, i festival e le divinità di quest'ultima e li ha reinterpretati in una forma che è intesa come la continuazione della loro funzione originaria. I seguaci delle varie correnti al suo interno, come druidismo, Wicca e Ásatrú, puntano a seguire una forma contemporanea di quelle vecchie religioni che sono descritte o accennate negli scritti antichi; come in Islanda, dove l'Ásatrú, che è una religione legalmente riconosciuta, si ispira alle antiche saghe norvegesi, in una visione di continuità con il passato, seppur riadattata al XX secolo.
All'estremo opposto, molti neopagani, in particolare nei paesi anglosassoni, non seguono un percorso strutturato, ma aderiscono a una visione generalmente politeista, incentrata sulla venerazione della natura e sulla centralità della divinità femminile.
La spiritualità pagana coinvolge tutti gli ambiti della nostra esistenza, è una religione a tutto tondo. Un vero pagano non può pensare di inquinare l'ambiente e, purtroppo, non è una cosa così scontata. Spesso ho letto e sentito di pagani praticanti che lasciano offerte in mezzo alla natura che sono tutt'altro che naturali, rischiando così di arrecare danni agli animali e agli altri esseri viventi, o ancora altri gettano nel fiume residui di cera non naturale e via dicendo. Questo non è un comportamento coscienzioso, ritengo che sia d'obbligo per chi segue questa spiritualità salvaguardare la natura e assumere uno stile di vita più consono alla propria filosofia. Una pratica che amo, per esempio, e che ritengo parte integrante della mia spiritualità, è quella di pulizia dei boschi e dei luoghi naturali che frequento o in cui pratico. Mi armo di una busta e di un paio di guanti e inizio a raccogliere tutti i residui umani che non sono facilmente degradabili, facendo così un servizio a Madre Natura.
Anche la mia scelta di seguire un'alimentazione vegetariana è espressione della mia spiritualità. Con questo non voglio criticare chi è pagano ma è onnivoro, sia chiaro, dico solo che questo è anche il mio modo di vivere la mia religione nel quotidiano, ed è chiaro che ognuno debba trovare il suo modo di essere in pace con se stesso e con il mondo.
Un'altra cosa che un pagano dovrebbe fare, è quella di armonizzarsi con i cicli naturali (quindi con il Sole e la Luna). Dipendiamo dalla natura, motivo per cui dobbiamo saper riconoscere i suoi segnali sia fuori che dentro di noi.

Come mai il paganesimo è tornato in auge in Europa e in America?
L'impulso iniziale sembra sia nato innanzitutto dalla ricerca di una religione che veneasse la Dea e potesse dare alle donne, come agli uomini, la dignità di esseri che "portano i lineamenti della divinità". Il che è stato ritenuto necessario dalle donne la cui emancipazione politica non è stata accompagnata da un eguale sviluppo nello status religioso. In secondo luogo, in Europa e in America si sta riaffermando un maggiore rispetto per la terra. Il movimento ecologista è andato di pari passo con la volontà di fare attenzione al carattere intrinseco del mondo fisico, il suo ritmo e lo "spirito dei luoghi".
Questo ha portato a rivalutare la comprensione delle varie credenze e tradizioni, nonché della filosofia che le sorregge, che è generalmente pagana. E, in ultimo, l'influenza delle filosofie pagane da Oriente è andata a braccetto con questo sviluppo, fornendo sofisticate basi logiche per pratiche che in passato sarebbero state respinte come superstizioni infondate.
La rinascita pagana sembra perciò parte di un processo ampio che ricolloca l'umanità, vista a lungo sia dalle religioni monoteistiche sia dal materialismo secolare in astrazione da ciò che la circondava, in un contesto più generale.

Per farvi un'idea più precisa di quello in cui crede un pagano di oggi, potete leggere o il Rede della Wicca (lo trovate facilmente sul web) oppure questo post che avevo scritto qualche tempo fa, contando però che questa è una mia personalissima visione (quindi non prendetela come un dogma):
Io credo.
Vi rimando anche al seguente post scritto sempre di mio pugno tempo fa, non si sa mai che potrebbe esservi utile: Abbracciare una nuova spiritualità e nuove consapevolezze.
Per qualsiasi altra domanda, resto a vostra disposizione.

Fonte:
Per scrivere questo post, ho attinto dalle mie esperienze personali, arricchendo poi le informazioni a mia disposizione con quelle contenute nel seguente testo:
Storia dei Pagani, Prudence Jones, Nigel Pennick

giovedì 24 settembre 2015

Lavorare con gli Elementi


Dell'Aria giallo è il colore
Del vento impetuoso e del soffio che spira
Alle fiamme e al Fuoco il rosso appartiene,
che splendente arde sulla pira.
Se l'Acqua è ciò che vai cercando, il blu è il tuo colore
che le maree d'azzurro tinge.
Verde è la tinta di Madre Terra...
da cui tutta la serenità attinge.
Nella tua mente, presto i colori forma prenderanno
e un gran servigio ti renderanno!

Gli Elementi all'interno del simbolismo magico sono i componenti di base di tutto ciò che è. Questi quattro Elementi sono al tempo stesso visibili e invisibili, fisici e spirituali. Da essi sono state fatte tutte le cose, così dice il pensiero magico. E' poco saggio considerare i quattro Elementi in termini esclusivamente fisici. La Terra, per esempio, si riferisce non soltanto al pianeta su cui viviamo, ma anche al fenomeno della solidità, del fondamento e della stabilità. Allo stesso modo, il fuoco è molto più della fiamma. E' necessario dire qualcosa su ciascuno di essi e sul motivo per cui sono così importanti negli atti magici.
Il sistema degli Elementi è stato studiato e affinato durante il Rinascimento, ma affonda le sue radici molto più indietro nella storia. E' un sistema di energie a cui si può ricorrere per effettuare incantesimi e rituali. Comprendere il simbolismo e i tipi di magia legati agli Elementi vi aiuterà immensamente nell'attività magica.
Gli Elementi - Aria, Fuoco, Acqua e Terra - svolgono un ruolo importante nella nostra esistenza quotidiana. Questo perché tutto, sul nostro pianeta, contiene un elemento o l'altro o più elementi insieme. E poiché la nostra religione è legata alla Terra, anche gli Elementi sono parte integrante dei rituali, degli incantesimi e delle celebrazioni.
Ciascun elemento ha due polarità o forze: una attiva e l'altra passiva. Quando l'elemento è attivo, agisce con una carica positiva e la sua energia si manifesta in modi molto creativi e costruttivi. Quando l'Elemento è passivo, invece, la sua forza diventa distruttiva. Questo produce energia negativa, la quale, naturalmente, è qualcosa di cui dobbiamo fare a meno.
Ciascun Elemento ha anche specifiche qualità scientifiche, o principi, che sono importanti perché riuniscono gli elementi come un team. In realtà, quando tutti gli Elementi vengono usati in proporzione uguale, formano elettricità statica. Qualcosa che usiamo non solo quotidianamente nella tecnologia, ma proprio la sostanza che creiamo quando formiamo un cerchio magico.
Ma c'è di più. Dal momento che viviamo sulla Terra, anche i nostri corpi sono costituiti da un insieme di questi Elementi. Questo significa che ciascun Elemento regola parti specifiche del corpo, organi vitali, e funzioni. Quando ci sentiamo strani o ci ammaliamo, questo è dovuto al fatto che il qi (forza vitale) non scorre in modo corretto, e questo è il diretto risultato dello squilibrio di un Elemento.
Poiché ciascun elemento differisce per qualità, sostanza e principio, li ho illustrati separatamente per vostra comodità. Studiateli a lungo, imparateli bene, e prima di quanto immaginate saprete usare gli Elementi a vostro vantaggio come una seconda natura. La ricompensa vale tutti gli sforzi fatti.

FUOCO

Colore: Rosso
Direzione: Sud
Genere: Maschile
Stagione: Estate
Parti del corpo: testa, collo, spalle e braccia.

Una forza magica che possiamo vedere e sentire scorre attraverso la matrice dell'elemento Fuoco, dandole espressione. La vediamo nella scintilla e nell'ondeggiare della fiamma e la udiamo scoppiettare nel fuoco del camino. Poiché reagisce in modo simile all'elettricità e possiede una carica positiva, chiamiamo questa forza fluido elettrico. Ha un rapporto diretto con le qualità di espansione del Fuoco, è di colore rosso, e controlla la testa, il collo e le spalle.
Il Fuoco è l'Elemento del cambiamento, della volontà e della passione. In un certo senso, contiene in sé tutte le forme di magia, dal momento che essa è un processo di cambiamento. La magia del Fuoco può essere spaventosa; i risultati si manifestano rapidamente e in modo spettacolare. Non è un elemento per chi non ha coraggio. Tuttavia è la forza più primitiva, motivo per cui viene largamente usata. E' il regno della sessualità e della passione, è la scintilla della divinità che risplende dentro di noi e in tutte le cose viventi. I rituali magici del Fuoco di solito comprendono energia, autorità, sesso, guarigione, distruzione di abitudini negative o malattie, purificazione, evoluzione e così via.
Un rituale del Fuoco di solito comprende l'atto di ardere un'immagine, un'erba o un altro oggetto infiammabile, oppure l'uso di candele o di fiammelle. La sua magia è praticata solitamente vicino al focolare o accanto a fuochi accesi o nei pressi della fiamma di una singola candela.
Il fuoco è maschile, governa il Sud, il punto del massimo calore, il colore rosso e la stagione estiva.

Polarità del Fuoco:
- Attivo: azione, coraggio, curiosità, determinazione, entusiasmo, interesse, movimento, produttività.
- Passivo: avidità, devastazione, distruzione, eccessiva indulgenza, gelosia, intolleranza, irritabilità, odio.

ACQUA

Colore: Azzurro
Direzione: Ovest
Genere: Femminile
Stagione: Autunno
Parti del corpo: addome, centro emozionale

Contrariamente al Fuoco, attraverso il nucleo dell'elemento Acqua fluiscono qualità magnetiche. Percepiamo l'attrazione di questa forza nella corrente del fiume e la vediamo in azione nelle maree che cambiano con le fasi lunari. Questa forza viene chiamata fluido magnetico. Possiede una carica negativa ed è direttamente collegata con le caratteristiche dell'acqua quali il freddo, la chiusura, la contrazione.
L'Acqua è l'Elemento della purificazione, della mente subconscia, dell'amore e delle emozioni. Come l'Acqua è fluida, in continuo mutamento da un livello a un altro, così anche le nostre emozioni sono in costante stato di flusso. L'Acqua è l'Elemento dell'assorbimento e della germinazione. Il subconscio è simboleggiato da questo Elemento perché rotola, è sempre in movimento, come il mare che non si ferma mai, notte e giorno.
La magia dell'Acqua coinvolge il piacere, l'amicizia, il matrimonio, la felicità, la guarigione, il sonno, il sogno, gli atti psichici, la purificazione e così via. Un rituale dell'Acqua di solito termina con l'atto di gettare o deporre un oggetto dentro o sopra una massa d'acqua. Si tratta di un Elemento femminile e il suo colore è il blu o l'azzurro. Domina l'Occidente e i mesi autunnali dell'anno, quando la pioggia si riversa sulla terra. La magia dell'Acqua è operato con specchi, mare, nebbia e pioggia.

Polarità dell'Acqua:
- Attivo: amore, compassione, devozione, modestia, nutrimento, perdono, serenità, tenerezza.
- Passivo: amarezza colpa, depressione, egoismo, indifferenza, rabbia, stagnazione, timidezza.

ARIA

Colore: Giallo
Direzione: Est
Genere: Maschile
Stagione: Primavera
Parti del corpo: torace e polmoni

Possedendo le qualità dell'umidità e della secchezza, l'elemento Aria ha un rapporto speciale con gli elementi Fuoco e Acqua. Alimenta il Fuoco, infondendogli potere, mentre modifica la densità strutturale dell'Acqua trasformandola in nebbia, pioggia, grandine o neve. Ma più di ogni altra cosa, l'Aria crea un collegamento intermedio, o campo elettrico, tra Fuoco e Acqua. Questo è importate, perché questi due elementi operano in modo indipendente su polarità opposte. Il collegamento formato dall'Aria, quindi, dà loro l'opportunità di mescolarsi e fondersi e di assumere la forma del vapore, del fumo e dei fulmini.
L'Aria è l'Elemento dell'intelletto, è il regno del pensiero, che è il primo passo verso la creazione. In termini magici, l'Aria è la visualizzazione chiara, pura e trasparente che è uno strumento potente di cambiamento. E' anche movimento, l'impeto che porta la visualizzazione a manifestarsi. Essa governa gli incantesimi e i rituali che riguardano i viaggi, l'istruzione, la libertà, l'acquisizione di conoscenze, il ritrovamento di oggetti perduti, la scoperta di menzogne e così via. Può essere usata anche per sviluppare le facoltà psichiche. Gli incantesimi legati all'Aria di solito comprendono l'atto di porre un oggetto in aria o di far cadere qualcosa lungo il pendio di una montagna o di un altro posto elevato, in modo che l'oggetto entri effettivamente in contatto fisico con l'elemento.
L'Aria è un Elemento maschile, in quanto è asciutta, espansiva e attiva. E' l'Elemento che eccelle nei luoghi di istruzione e che è all'opera quando teorizziamo, pensiamo e ponderiamo.
L'Aria domina l'Oriente perché questa è la posizione della massima luce, la luce della sapienza e della coscienza. Il suo colore è il giallo del sole e del cielo dell'alba e la sua stagione è la primavera. L'Aria domina la magia dei quattro venti, della maggior parte delle divinazioni,  della concentrazione e della visualizzazione.

Polarità dell'Aria:
- Attivo: accortezza, allegria, diligenza, gentilezza, giocosità, gioia, ispirazione, ottimismo.
- Passivo: crudeltà, debolezza, disprezzo, indecisione, inettitudine, maldicenza, viltà, volubilità.

TERRA

Colore: Verde
Direzione: Nord
Genere: Femminile
Stagione: Inverno
Parti del corpo: piedi, gambe, intestino

L'elemento Terra lavora in modo indipendente rispetto agli altri. Contiene tutti e tre gli elementi nella loro forma più solida. Insieme formano la roccia, la lava, i ghiacciai e forniscono una superficie stabile al nostro pianeta. In varie combinazioni, determinano anche la consistenza del suolo, rendendolo ricco, umido, caldo e sabbioso. Poiché la Terra coinvolge attivamente gli altri tre elementi e attinge la propria fonte vitale dalla loro collaborazione,  chiamiamo questa forza fluido elettromagnetico.
E' l'Elemento con cui siamo più a contatto, perché è la nostra casa. La Terra non rappresenta necessariamente la terra fisica, ma quella parte di essa che è stabile, solida, affidabile. La Terra è la base degli Elementi, il loro fondamento. Quando camminiamo, stiamo seduti, ci alziamo, mangiamo, dormiamo, lavoriamo, ci occupiamo delle nostre piante o assaporiamo il sale, lavoriamo con la Terra. Essa è il regno dell'abbondanza, della prosperità e della ricchezza. Se è il più fisico degli Elementi, la cosa non è negativa, perché gli altri tre Elementi poggiano proprio sulla Terra. Senza di essa, la vita come la conosciamo non esisterebbe. Nelle attività magiche, la Terra governa tutti gli incantesimi e i rituali relativi agli affari, ai soldi, al lavoro, alla ricchezza in tutte le sue forme, alla stabilità, alla fertilità e così via.
Un rituale di questo Elemento potrebbe essere semplice come seppellire un oggetto simbolico del vostro bisogno (senza inquinare), camminare per chilometri in campagna visualizzando la vostra necessità, oppure ancora tracciare disegni nella polvere.
La Terra è un Elemento femminile. Essa ci nutre, è umida e fertile, e sono queste qualità a renderla femminile. Queste qualità hanno spinto una quantità innumerevole di civiltà a vedere la terra come una Grande Dea Madre, la fertilissima Creatrice della natura.
La Terra dominca il punto settentrionale della bussola, perché è il punto della massima oscurit e dell'inverno. Il suo colore è il verde dei campi e delle piante. Domina la magia delle pietre, delle immagini, degli alberi e dei nodi.

Polarità della Terra:
- Attivo: fiducia, pazienza, puntualità, responsabilità, rispetto, sincerità, tenacia, tolleranza.
- Passivo: apatia, diffidenza, falsità, inaffidabilità, inerzia, lentezza, noia, pessimismo.


Vediamo ora in che modo gli Elementi ci influenzano. Ciascun essere umano è un cosmo in miniatura. Le attività cosmiche hanno una grande influenza su di noi, ma anche i praticanti delle arti magiche hanno la capacità di influenzare l'Universo. Prima di poterlo fare, però, bisogna avere l'assoluta certezza di essere in perfetto equilibrio, altrimenti il risultato finale potrebbe essere diverso da quello previsto.
Lo squilibrio di uno o più Elementi che cosa ha a che fare con l'attività magica?
Tanto per cominciare, il corpo è fatto di poli attivi e passivi che passano attraverso dei canali da una polarità a un'altra. I fluidi si servono di questi canali per dirigere l'energia verso le nostre attività magiche. Il nostro corpo, dunque, è lo strumento magico più importante che possediamo, per cui bisogna farlo funzionare al meglio. Ecco spiegato perché è importante essere in equilibrio, non si può pensare di avere successo se siamo carenti o eccessivi in qualcosa.

CONOSCI TE STESSO

La conoscenza interiore di noi è fondamentale nella pratica della stregoneria, Dobbiamo conoscerci molto bene ed essere disposti ad analizzare gli aspetti che fanno di noi ciò che siamo. Operazioni non sempre piacevoli, perché non si tratta di esaminare le buone qualità, ma anche di riflettere su quelle  caratteristiche di cui non andiamo per niente fieri.
Per le attività che ci prefiggiamo di compiere in magia, tuttavia, è di vitale importanza esaminare il quadro completo e ripristinare l'armonia interiore.
Il modo migliore è quello di elencare le proprie qualità negative e positive senza ingannarvi: bisogna essere onesti o non servirà a nulla. Una volta finito l'elenco, accanto a ciascuna voce indicate l'Elemento corrispondente. In questo modo riuscirete a individuare gli elementi disarmonici e a intervenire per equilibrarli. L'elenco dovrebbe essere simile a questo:

Positivo
Affettuoso: acqua
Indulgente: acqua
Generoso: terra
Entusiasta: fuoco
Creativo: fuoco
Paziente: terra

Negativo
Ostinato: terra
Pigro: terra
Arrogante: fuoco
Vendicativo: fuoco
Irritabile: fuoco
Geloso: Fuoco

Per empio nel caso di questo elenco è chiaro un eccesso di Fuoco e Terra, scarsità d'Acqua e mancanza totale di Aria.
Ma come fare per ripristinare l'equilibrio? Si può cominciare seguendo alcuni dei seguenti esercizi per rafforzare gli Elementi di cui si è carenti e fare un lavoro personale mirato, concentrandosi sulle proprie carenze e i propri eccessi.

Equilibrare l'Aria - Questo elemento corrisponde come sappiamo alle idee, alle ispirazioni, al pensiero alla comunicazione. Per rimediare a una carenza bruciate dell' incenso, profumate la casa, gli abiti, il corpo, scrivete lettere o racconti, oppure meditate. Potreste vistare una galleria d'arte o un museo, giocare a carte, o ballare. Fate qualcosa giusto per il gusto di divertirvi.

Equilibrare il Fuoco - Il fuoco è un elemento attivo e vivace per colmare la sua carenza, cucinate qualcosa al forno, sedete accanto al fuoco, fate una passeggiata, oppure crogiolatevi al sole. Prendete qualche iniziativa. Risolvete un particolare rimasto in sospeso, portate a termine un vecchio progetto, o iniziatene uno nuovo che non avete mai avuto il tempo di realizzare.

Equilibrare l'Acqua - questo elemento corrisponde al centro emozionale è importante scegliere attività che vi piacciono veramente. Potrebbe essere il nuoto, un bagno con oli profumati, giocare con le pistole ad acqua, passeggiare sulla spiaggia, oppure sguazzare in un torrente. Abbracciare una persona che amate, farvi un bel pianto, brindare alla Luna Piena con un bicchiere d'acqua.

Equilibrare la Terra - Per rimediare a una carenza lavorate in giardino, raccogliete le foglie piantate dei fiori, o rinvasate le piante. Fate esercizio fisco giocate con gli animali, camminate ca piedi nudi, o sedetevi sotto un albero.


Fate questi esercizi per un mese, poi compilate di nuovo l'elenco senza guardare quello precedente. Quando avete finito, confrontateli. Le qualità che non comparivano nel primo elenco, saranno visibili in quello nuovo. Scoprirete anche di avere un diverso atteggiamento nei confronti della vita, delle situazioni, e potreste persino sentire l'esigenza di apportare qualche cambiamento nel vostro stile di vita. Non allarmatevi per questo, significa che siete in sintonia con gli elementi.

L'abilità di controllare e dirigere gli Elementi a volontà è fondamentale per il successo dell'attività magica, e gli esercizi che seguono sono concepiti per aiutarvi a fare proprio questo. Svolgete ciascun esercizio con estrema attenzione e annotate ogni giorno i progressi che fate.

Esercizio dell'Aria
Usando l'immaginazione, formulate un pensiero e mentre inspirate assorbitelo dentro di voi. Può essere un pensiero qualsiasi. Magari desiderate abbandonare una cattiva abitudine, migliorare il metodo di studio, o cambiare umore. Iniziate con sette respiri, aumentando progressivamente di un respiro al giorno. Con una diligente pratica quotidiana di dieci minuti, i risultati dovrebbero essere evidenti nel giro di una settimana, dieci giorni.

Esercizio del Fuoco
Impiegando l'immaginazione, impregnate una candela dello stesso pensiero utilizzato nell'esercizio precedente. Accendete la candela in una stanza buia, poi osservate la fiamma mentre riempie lo spazio con la luce del pensiero. Lasciate bruciare la candela per dieci minuti ogni giorno, ripetendo l'esercizio per sette/dieci giorni.

Esercizio dell'Acqua
Usando l'immaginazione, instillate lo stesso pensiero nell'acqua fredda contenuta in una ciotola. Usatela poi per lavarvi mani e viso onde assorbire il pensiero. Ripetere l'esercizio per sette/dieci giorni.

Esercizio della Terra
Usando l'immaginazione, imprimete lo stesso pensiero utilizzato negli altri esercizi ai vostri pasti quotidiani. Imponendo le mani sul piatto, osservate il pensiero insinuarsi nel cibo e saturare ogni boccone. Concentratevi mentre mangiate. Ripetere l'esercizio per sette/dieci giorni.

AKASHA: IL PRIMO ELEMENTO

Colore: Bianco o porpora
Direzione: tutte e nessuna; il centro dell'Universo
Parti del corpo: l'aura e il cervello

Gli occultisti, i maghi e gli alchimisti del passato ritenevano che il mondo materiale fosse composto da quattro elementi, oltre a questi, credevano che ci fosse anche un principio misterioso chiamato etere, quintessenza o spirito. Molto è stato scritto su Aria, Fuoco, Acqua e Terra. L'Akasha, invece, è una cosa completamente diversa. Forse questo è il motivo per cui spesso ci dimentichiamo della sua esistenza, della sua funzione e del potere che ha in serbo per noi. E per una strega il potere di questo elemento può trasformare tutto.
Che cos'è esattamente?
L'Akasha è il primo Elemento. E' la matrice da cui originano tutti gli altri Elementi, il nucleo dal quale attingono il potere e la ragione della loro funzione al mondo. Comunemente noto come "etere", costituisce la sostanza fondante dell'intero Universo. Senza di esso, i piani spirituale e fisico cesserebbero sicuramente di esistere così come li conosciamo, e la magia sarebbe solo un'illusione passeggera nelle attività della vita quotidiana. Per questi motivi, l'Akasha svolge un ruolo molto importante nella stregoneria.
Lavorare con un Elemento che non si può vedere, sentire, odorare né toccare può sembrare un'attività priva di senso, ma con un po' di pratica in brevissimo tempo saprete utilizzarlo a vostro vantaggio. Fate i seguenti esercizi e annotate i progressi che fate.

Esercizio 1
Per i prossimi cinque minuti lasciate vagare la mente, prestando però attenzione a come sono strutturati i pensieri. Cercate di ricordare l'esatto ordine in cui vi hanno attraversato la mente. Ripetere l'esercizio ogni giorno per almeno due settimane.

Esercizio 2
Per i prossimi tre minuti, concentratevi esclusivamente su un pensiero. L'esercizio va ripetuto giornalmente, aumentando i minuti, finché non riuscirete a mantenere lo stesso pensiero per dieci minuti.

Esercizio 3
Liberate la mente e tenetela completamente sgombra per i successivi tre minuti. L'esercizio va ripetuto giornalmente, aumentando i minuti, finché non riuscirete a mantenere la mente sgombra per dieci minuti.


Preghiera degli Elementi
Potete recitare questa preghiera ogni giorno, per prevenire gli squilibri degli Elementi e per ricordarvi il ruolo importante che svolgono nella nostra vita.

Vieni a me Aria, così fresca e pulita.
Il potere della mente a me concedi,
i miei pensieri acuti e limpidi mantieni!
Anche la creatività ti chiedo di portare
e a tutte le mie azioni i tuoi aspetti positivi donare.
Vieni a me Acqua, così duttile e libera.
Donami amore, gentilezza e compassione,
ma anche forza, tranquillità e comprensione
e dei piccoli problemi della vita indicami la soluzione.
Vieni a me Fuoco, così caldo e luminoso.
Il mio cammino ti prego di illuminare,
di aiutarmi a vivere e ad mare,
di levarmi a difendere la Verità, quando la prova mi chiamerà.
Vieni a me Terra, così ricca e umida.
I tuoi doni di serena pace e gioia concedimi,
la tua stabilità e la tua etica infondimi,
che gli altri io possa sempre aiutare.
Akasha, in disparte non puoi stare
che tutti gli altri elementi in me devi equilibrare
e la mia vita trasformare
perché la chiave di ciò che sarò tu detieni.
Elementi di tutto ciò che vive e sarà,
che l'incantesimo prolungato sia
in pura armonia
i fili della mia vita tessete
e la sua trama con le vostre benedizioni intrecciate.



Fonti:
- L'arte della strega, Dorothy Morrison
- Magia naturale, Scott Cunnigham

mercoledì 23 settembre 2015

Felice Mabon!

Felice Mabon a tutte voi, anime antiche! Festeggiate, ringraziate per i doni ricevuti e fate un bilancio del vostro personale raccolto. Portate l'Equilibrio nella vostra vita e assaporate i colori di Madre Natura, portando l'Autunno anche dentro di voi.
Qui da me le lanterne autunnali sono accese, la torta è stata sfornata e il suo profumo, mescolato a quello dell'incenso, si spande per casa. Il tè alla mela è pronto e fuori inizia a tuonare. Può esserci un Equinozio migliore di questo?
Un abbraccio a tutti )O(


venerdì 18 settembre 2015

Riflessioni autunnali

"Vivi la tua vita, lascia vivere ciò che deve vivere e lascia morire quello che deve morire.
La Natura ci insegna la nascita, la morte e la rinascita di tutto il creato, il passare degli Inverni e delle primavere che noi condividiamo con il tutto, gioiamo del Cerchio della Vita e non temiamo la morte."

Questa è una delle frasi che ho scritto nel Rede del mio Libro delle Ombre, e mai come oggi posso dire di aver imparato questa lezione di vita. In questi giorni il mio animo si sta allineando con le energie di Mabon; ogni giorno è una nuova riflessione, un nuovo pensiero. 
Questa mattina ho avuto modo di dare un'occhiata all'orto. Le piante di pomodori e di zucchine fino a qualche settimana fa erano rigogliose, verdi e cariche di frutti. Oggi invece appaiono secche, raggrinzite e infinitamente stanche. Anche quest'anno il loro ciclo si è concluso, stanno morendo per lasciare terreno alle piante invernali, o per attendere la rinascita primaverile nel ventre della terra. Quasi mi è dispiaciuto vederle in quelle condizioni, ormai del tutto prive del potente vigore estivo. Abbiamo accudito quelle piante per un'intera stagione, creature viventi e amiche che, in cambio delle nostre attenzioni, ci hanno regalato tanti frutti per sfamarci e rallegrare le nostre tavole. Eppure adesso è il momento di salutare questi verdi amici, perché è di un saluto che si tratta, non di un addio...
La Natura non muore, si addormenta, attendendo il momento propizio per la rinascita. Per una frazione di secondo ho pensato, irrazionalmente, se potevo fare qualcosa per ridare a quelle piante lo splendore di qualche settimana fa, e subito si è fatta largo in me questa consapevolezza: "lascia vivere ciò che deve vivere e lascia morire ciò che deve morire." E' proprio così, in effetti. E allora non posso fare a meno di pensare che la Natura sia davvero una grande Maestra; il ciclo della Natura ci insegna i nostri stessi cicli, ci mette di fronte alla verità, permettendoci di pensare profondamente al nostro posto nel mondo. Apparentemente le piante dell'orto (ma anche tutte le altre) muoiono. Le foglie seccano e cadono al suolo insieme ai frutti, che marciscono. In realtà, foglie e frutti caduti costituiranno un ottimo nutrimento per le radici, ma soprattutto per il seme contenuto nello stesso frutto. Il nutrimento permetterà al seme di sopravvivere al rigore invernale, per rinascere poi con la Primavera. E se anche non rinascesse, quel seme sarà il nutrimento a sua volta di animali o microrganismi. Tutto si disfa e si rifà in Natura, tutto si trasforma e tutto ritorna.
Con questa riflessione, avvenuta nel frangente di un attimo nella mia mente, ho come avuto una conferma di un'altra riflessione, che feci tempo fa, quando mi riavvicinai seriamente al paganesimo: anche l'anima umana, così come accade a ogni cosa in Natura, si ricicla?
La risposta che mi sono data col tempo, e che oggi credo sia definitiva, è: SI'!

mercoledì 16 settembre 2015

L'Equinozio d'Autunno e Mabon, feste di ringraziamento e del raccolto

Settembre è uno dei mesi dell'anno che amo di più in assoluto.
Settembre è il mese in cui l'afa estiva cede pian piano il passo alle giornate più fresche, e anche i pensieri si fanno più lucidi, calmi.
Settembre tiene in mano la tavolozza dei colori che amo, caldi e avvolgenti come le coperte che compaiono sul letto, la sera. E' il mese dell'Equinozio d'Autunno, la mia stagione preferita, ed è il momento di riprendere in mano la tazza colma di tè e tisane al pomeriggio. E' in questo periodo che mi sento più ispirata, pronta a partorire nuove idee.
L'Equinozio d'Autunno si avvicina, siamo entrati ormai nella lunazione dell'Uva e il mondo intorno a noi ci parla, impariamo ad ascoltarlo.
Come saprete, nel giorno dell'Equinozio il giorno e la notte si equivalgono, ma, se in Primavera il Sole vinceva sulla notte, ora è il buio a dominare. Inizia dunque la parte oscura dell'anno, quella in cui anche noi, come succede alla natura, sentiamo il bisogno di ritirarci in noi stessi, nel calore delle nostre case. Nei mesi che seguiranno avremo modo di riflettere, di mettere in discussione alcuni aspetti del nostro carattere e della nostra vita per poi rinascere e uscire dal guscio con la bella stagione. L'Equinozio autunnale segna l'inizio del viaggio nel sé profondo, è tempo di bilanci, di equilibrio e di raccolto. 
Così come gli alberi lasciano cadere al suolo le foglie che non servono più, lasciamo andare anche noi tutto quello che non vogliamo portarci dietro nei mesi invernali di discesa agli inferi.
Con l'Autunno, Persefone abbandona la Terra e porta via con sé i colori, i frutti, i semi, per restituirceli in primavera più belli e più ricchi che mai. Facciamo dunque un bilancio di quello che abbiamo ricevuto e raccolto quest'anno e portiamolo con noi nella grotta del letargo invernale, culliamo e custodiamo le cose belle che ci sono accadute, i traguardi che abbiamo raggiunto, cosicché nei mesi primaverili questi semi possano sbocciare come fiori e dare nuovi frutti.
Dobbiamo ricordarci, tuttavia, che le foglie cadute dall'albero non sono morte invano, la pianta trasforma la morte in nuova vita e quelle foglie serviranno da concime, nutriranno le sue radici per rivivere nella linfa e nelle foglie che verranno. E' un ciclo infinito di vita-morte-vita, meraviglioso e colmo di magia, carico di speranza, al quale dovremmo ispirarci e trarre insegnamento, portandolo nelle nostre esistenze.
Impariamo da questa ruota che gira che non tutto il male viene per nuocere e che possiamo trasformare anche noi, come gli alberi, ciò che di negativo ci è accaduto per far sì che costituisca il nutrimento per la nostra rinascita.


Presso i Celti questa era la festa dedicata a Mabon, il dio della vegetazione e dei raccolti e il suo nome significa "Grande Sole". La leggenda vuole che all'età di soli tre anni fu rapito dal signore degli inferi per impedire alla sua luce di illuminare il mondo. Mabon non si diede per vinto e per tutto il tempo trascorso nel regno infero non fece altro che raccogliere tutte le sue forze, sia interiori che fisiche, perché sapeva che gli sarebbero servite una volta tornato sulla Terra per fecondarla e farla rinascere. Il mito di Mabon ricorda in tutto e per tutto quello greco di Demetra e sua figlia Persefone. Quest'ultima fu rapita da Ade, il dio degli Inferi, con grande dolore di Demetra. Addolorata per la perdita della figlia, Demetra si rifiutò di far fiorire e fruttificare la terra, finché Zeus non riuscì a convincere Ade a restituire Persefone alla madre. La giovane dea, tuttavia, aveva mangiato il melograno, frutto dell'altromondo, e per questo motivo sarebbe stata obbligata a trascorrere tre mesi all'anno con Ade.
Come insegnano questi miti e la loro simbologia, l'Equinozio d'Autunno e le feste a esso collegate rappresentano il momento del seme; la natura rallenta il suo ritmo fino a fermarsi, i semi che sono stati accolti nel grembo di Madre Natura resteranno protetti nei mesi invernali per poi rinascere, rifiorire e fruttificare di nuovo. L'Autunno è anche il tempo della vendemmia e del vino; la trasformazione dell'uva ribadisce i significati simbolici del periodo analizzati nei miti: così come Persefone e Mabon, il succo dell'uva deve rimanere al buio per poter fermentare. Un tempo la vendemmia veniva accompagnata da veri e propri rituali che rimandavano alle iniziazioni. 
L'Equinozio d'Autunno è considerato una festa di ringraziamento: si rende grazie alla Natura dei doni ricevuti durante l'anno, sia quelli materiali che spirituali, ma è il momento di ringraziare anche gli antenati e i defunti per averci reso quello che siamo e averci donato la vita.
Per l'occasione potete svolgere rituali di purificazione per preparavi alla morte simbolica invernale, potete riflettere sui doni ricevuti e sulle negatività che volete abbandonare. Ringraziate la Natura donandole qualcosa, fatele delle offerte come frutti, semi o semplice acqua e pensate a quello che lei fa per noi ogni giorno. A tal proposito, potrebbe esservi utile leggere il post Benedizioni dei Quattro Elementi. Ringraziate e onorate anche i vostri antenati e le persone a voi care che non ci sono più, organizzate una cena tra amici portando in tavola frutta e ortaggi di stagione, fate escursioni in campagna e cogliete intorno a voi i cambiamenti della nuova stagione. 
Da bravi esseri umani moderni, spesso dimentichiamo quello che abbiamo; fermiamoci e pensiamoci su. Possiamo creare qualcosa di concreto, per ricordarci ogni giorno di tutto il bene che abbiamo ricevuto nelle nostre vite, scrivendo su delle strisce di carta ciò per cui siamo grati (una casa, una famiglia, la salute...), piegarli e metterli in un barattolo, oppure appenderli a una corda, di modo da non dimenticare di ringraziare sempre per ciò che ci è stato donato.

Fonti:
Scritto di mio pugno dopo la lettura dei seguenti testi
- Giardini incantati, Devon Scott
- Almanacco. Il tempo della magia, Devon Scott
- L'Arte della Strega, Dorothy Morrison
- Feste pagane, Roberto Fattore
- L'arte della magia, Phyllis Curott

sabato 12 settembre 2015

"La Wicca - Manuale della strega buona" di Laura Rangoni

Nessuno ti insegnerà la magia. La magia è prima di tutto dentro di te.

Questo libriccino mi ha iniziata al paganesimo. Rileggendone dei passi, ho capito perché mi aveva colpito tanto, pur non condividendo molte delle cose che vi sono scritte sopra.
Il libro, che consta di 118 pagine, ha una ricca bibliografia in fondo, che spero di riuscire a spulciare meglio per segnarmi qualche titolo interessante.
Nell'introduzione, l'autrice spiega gli intenti della sua opera, che si rivelano molto simili a quelli che si era preposta Phyllis Curott nel suo "L'arte della magia":

Questo libro ha lo scopo di chiarire le idee su cosa sia in realtà il fenomeno che i più chiamano stregoneria e di insegnare, a chi sente il richiamo verso questa realtà, a scegliere la giusta via, nel rispetto di se stessi e del mondo che ci circonda.

Di Laura Rangoni ho apprezzato l'umiltà nel dire che la sua via non vuole imporsi come assoluta né arbitraria, ma uno spunto per aiutare chi si trova in difficoltà in una realtà quotidiana sempre più opprimente e sempre meno soddisfacente.

Le mie parole non sono vangelo: la stregoneria è sì un viaggio iniziatico, ma per ogni persona questo viaggio ha connotati diversi, pause, mete, soste, percorsi alternativi.

In questo piccolo ma ricco saggio, l'autrice illustra al lettore le basi e i fondamenti della Wicca, molti dei quali si trovano alla base di molte altre religioni pagane. Il viaggio alla scoperta di questa religione inizia con uno sguardo su cosa sia la stregoneria e su come essa fosse ritenuta in passato, con tanto di note etimologiche del termine "strega". Laura Rangoni passa poi in rassegna i fondamenti della Wicca, quindi il Rede, la legge del tre, la legge del potere, i tredici comandamenti della Dea. Più volte all'interno del libro l'autrice afferma che, secondo lei, il percorso di chi segue la Wicca debba essere solitario, al contrario di quanto si afferma negli Stati uniti, dove i wiccan si riuniscono per formare delle coven. Secondo la Rangoni infatti, quello wiccan è un sentiero che va percorso soprattutto in solitudine, nella propria interiorità, conoscendo in modo profondo se stessi e le proprie capacità, i propri dubbi e le proprie esigenze. 

Il modo migliore di predisporsi alla chiamata della Dea è imparare a stare bene in solitudine con se stessi. In solitudine è possibile pensare a quelle parti di noi che ci piacciono e a quelle che invece vorremmo cambiare, capire quali parti di noi sono irrimediabilmente morte e quali invece vale la pena che siano rivitalizzate.

In questo, non posso darle torto, visto che io ho trovato la mia spiritualità proprio in un momento di solitudine, quando ho sentito prepotentemente il bisogno di distaccarmi dagli altri, tagliare i ponti con le persone per poter rimanere da sola a pensare, per potermi ricostruire dalle macerie. 
Una cosa che non ho approvato di questa autrice, è che segue un percorso "femminista", affermando già dalle primissime pagine che:

il potere creatore si trova in tutte le persone, ma nelle donne è maggiore, poiché sono l'incarnazione della Madre.

Pertanto, dedica un intero capitolo alla Dea e al suo culto, non curandosi della sua controparte, del Dio dunque. So che non è l'unica a pensarla in questo modo, comunque non lo condivido. 
Nel capitolo dedicato alla Dea, l'autrice passa in rassegna alcune divinità femminili in ordine alfabetico, per poi passare alla storia dei culti femminili, partendo dalla lontana preistoria, descrivendola brevemente.
Ho trovato particolarmente interessante i paragrafi riguardanti la chiamata e il cammino dei wiccan, e qui ci ricolleghiamo a quello che dicevo all'inizio, cioè al fatto che ho capito perché questo testo mi colpì molto quando lo lessi la prima volta. Rileggerlo mi ha fatto nuovamente sentire compresa, meno sola nella mia spiritualità. 
Laura Rangoni afferma che la chiamata della Dea avviene per ogni donna, soprattutto in alcuni momenti della vita, più o meno delicati (concetto discutibile, sempre per il fatto che il paganesimo, qui personificato nella Dea, non necessariamente si manifesta a tutti, e soprattutto non solo alle donne). Secondo l'autrice (come darle torto in questo caso?) la "chiamata" avviene quando ci sentiamo più depresse, immotivate, quando sentiamo il bisogno di scappare da una realtà che non ci soddisfa, ma non sappiamo dove andare.

A un certo punto nella vita di ogni donna la Dea chiama: può essere una voglia incomprensibile di fuggire, il desiderio di trovarsi sole in un bosco, una fiaba raccontata da una donna anziana, una musica che ricorda qualcosa di molto lontano, un modo particolare di bussare alla porta, un fiore straniero che nasce spontaneamente nel nostro giardino, la nostalgia di un sogno, una poesia, la visione di un paesaggio lussureggiante e selvaggio.

Una volta compresa la chiamata, bisogna imparare a sviluppare l'intuito, quello che tutti abbiamo dentro di noi, ma che in pochissimi sanno allenare per renderlo produttivo. A questo scopo, l'autrice suggerisce di studiare e di essere costanti nel praticare la Wicca, armonizzandosi con i cicli lunari (e mestruali) per fare in modo di accrescere questo potere. Tra i primi insegnamenti che la Rangoni offre ai lettori, c'è quello di praticare in mezzo alla natura, unica vera dea. A lei dobbiamo ricongiungerci per poter essere noi stessi e riscoprire alcuni lati nascosti della nostra interiorità.

A volte mi capita di disperarmi quando sono al computer perché debbo finire un lavoro mentre vorrei essere fuori a passeggiare per il bosco con i cani, allora sospiro e mi guardo le mani. Sotto alle unghie mi rimane spesso un po' di terra. Molti ne sarebbero inorriditi, penserebbero che sono una persona sporca e trasandata, invece io guardo quella terra con tenerezza, non mi vergogno per la riga nera per la quale in collegio eravamo castigate, perché so che è un collegamento con la Madre, è una parte della vita universale che viene con me e mi controlla, perché anch'io sono una particella di quella terra, e forse un giorno mi ritroverò sotto le unghie di qualcuno, e gli ricorderò la Madre. Vivendo in mezzo al bosco ho compreso che è la Natura che comanda, punto e basta, e se non riesci a entrare nel ritmo, allora conviene tornare in città.Ho pensato che tutto questo, unitamente a qualche nozione di magia naturale, potesse essere utile a chi sente dentro un dolore sordo, un'inquietudine continua, un'irrequietezza che non lascia spazio alla gioia. Questi sono i sintomi che indicano che siamo pronte per incontrare la Dea.

In seguito, l'autrice dedica un capitolo agli strumenti della Wicca e alla loro purificazione, inserendo anche delle piccole ricette per creare da sé gli incensi. Laura Rangoni passa poi in rassegna le festività annuali, e lo fa in modo semplice, schematico e non approfondito, gettando giusto le basi per la curiosità personale del lettore.
Viene dedicato un breve capitolo anche agli spiriti della natura e degli elementi, con un piccolo paragrafo che indica come mettersi in contatto con gli spiriti elementali.
La seconda metà del saggio diventa più schematica e "da consultazione". L'autrice prende in analisi le erbe, spiegando come raccoglierle (anche dal punto di vista spirituale, non solo fisico) e come trasformarle sotto forma di decotti, infusi, unguenti e quant'altro. Una buona parte del capitolo delle erbe è dedicata all'elenco delle piante magiche per eccellenza, spiegandone gli usi in magia e in fitoterapia, sempre in modo semplice e breve. Segue una parte sui rituali da fare con le erbe.
Una parte molto simile nella struttura è quella dedicata ai cristalli, nella quale vengono offerte le basi della cristalloterapia, con un conseguente elenco delle pietre fondamentali e dei loro usi, e dei rituali a esse correlati.
L'ultimo capitolo è dedicato ai colori e alle candele, chiudendo così la base della Wicca e di un percorso spirituale nuovo al lettore.
Quello che ho apprezzato molto di questo piccolo saggio, sia nella mia prima lettura che in quest'ultima, è stato il rapporto con la natura che l'autrice dichiara e consiglia ai lettori. Mi sono ritrovata molto nelle parole dell'autrice, che ha trovato come me una risposta al suo bisogno di vivere una vita più sana, più armoniosa, nel paganesimo. I suoi sentimenti sono stati (e sono tutt'ora) anche i miei, e sono contenta di aver letto questo libro, perché a suo modo ha saputo guidarmi nella mia spiritualità, dandomi la possibilità di ritrovarmi e di percorrere un sentiero diverso, più vicino alle mie esigenze.
Consiglierei questo saggio ai principianti, a chi ha i primi dubbi, a chi cerca una spiritualità alternativa al cristianesimo e più vicina alla natura. Credo sia un buon libro di base da cui partire, una prima lettura tutto sommato completa, poiché offre uno sguardo generale al paganesimo (wiccan, in questo caso), e dando la possibilità di approfondire alcuni aspetti della religiosità pagana.

Autrice: Laura Rangoni
Casa Editrice: Xenia
Pagine: 118
Prezzo: 7,50 € 

mercoledì 9 settembre 2015

La Casa dell'Anima


"Esiste in noi un istinto a tornare, a raggiungere il posto che ricordiamo. E' la capacità di ritrovare, nell'oscurità o nella luce piena, la propria casa. Sappiamo come tornare a casa. Anche se molto tempo è passato, ritroviamo la via. Attraversiamo la notte e strani territori, tribù di stranieri, senza mappe e domandando ai bizzarri personaggi che incontriamo lungo il cammino: 'Qual è la via?'
La risposta esatta a 'Dov'è casa?' è più complessa... ma in un certo senso è un posto interiore, un posto nel tempo piuttosto che nello spazio, dove la donna si sente integra. La casa è là dove un pensiero o una sensazione possono svilupparsi invece di essere interrotti o di esserci strappati perché altro richiede la nostra attenzione o il nostro tempo. E nei secoli le donne hanno trovato miriadi di modi per conquistarsela, per costruirsela, anche se doveri e fatiche erano senza fine. [...] Casa è un umore o un senso sostenuto che ci consente di esperire sensazioni non necessariamente assecondate nel mondo profano: meraviglia, visione, pace, libertà dalle preoccupazioni, libertà dalle richieste, libertà dal continuo ciarlare. [...] Molti sono i posti reali in cui andare per 'sentire' il ritorno a questa specie di casa. Il posto fisico, reale, non è la casa; è soltanto il veicolo che culla l'Io affinché si addormenti, così potremo percorrere da sole il resto del cammino. Tanti sono i veicoli attraverso o con i quali le donne raggiungono casa: musica, arte, bosco, spuma dell'oceano, levarsi del sole, solitudine. Ci portano a casa in un mondo interiore nutritivo che ha idee, ordine, mezzi di sostentamento tutti suoi.
Casa è l'antica vita istintuale che si muove agevolmente, come un giunto che scivola sul cuscinetto ben oliato, dove tutto è come dovrebbe essere, dove tutti i rumori hanno il suono giusto e la luce è buona, e gli odori ci calmano invece di metterci in allarme. Essenziale è ciò che rinvigorisce l'equilibrio. Quella è casa.
[...] Per alcune, casa è la ripresa di un'antica impresa abbandonata. Ricominciano a cantare dopo aver trovato per anni ottime ragioni per non farlo. Si impegnano nell'apprendimento di qualcosa che un tempo avevano amato di cuore. Ricercano le persone e le cose perdute nella vita. Ritrovano la voce e scrivono. Si riposano. Si appropriano di un angolino del mondo. Mettono in atto decisioni immense o intense. Fanno cose che lasciano un'impronta.
Per alcune, casa è un bosco, un deserto, un mare. In verità, la casa è olografa. E si realizza in tutta la sua potenza anche in un solo albero, in un cactus solitario nella vetrina di un fiorista, in una pozza d'acqua ferma, nella foglia gialla caduta sull'asfalto, nel vaso di argilla rossa in attesa di un ciuffetto di radici, in una goccia d'acqua sulla pelle. Se vi concentrerete con gli occhi dell'anima, vedrete la casa in moltissimi posti. [...] La casa significativa si raggiunge prendendo tempo, per allontanarsi dai rumori della routine quotidiana: un tempo inviolato e unicamente per noi medesime, che significa cose diverse per donne diverse. Per alcune chiudersi in una stanza, pur restando accessibili, è un bel ritorno a casa. Per altre il percorso per tornare a casa non deve avere alcuna interruzione.
Per questa donna, l'ingresso alla casa profonda è evocato dal silenzio. Silenzio Assoluto, con tanto di maiuscole. Per lei il suono del vento fra gli alberi è silenzio. Per lei il tuono è silenzio. Per lei l'ordine naturale della natura, che non vuole nulla in cambio, è il silenzio che dà la vita. Ogni donna sceglie come può e come deve."

Tratto da Donne che corrono coi lupi di Clarissa Pinkòla Estès

lunedì 7 settembre 2015

Benedizioni dei Quattro Elementi

Visto che l'Equinozio d'Autunno si avvicina e la festa a esso collegata, Mabon, è una festa di ringraziamento, ho pensato di riportarvi qui di seguito le benedizioni ai quattro elementi, per ricordarci che niente deve essere dato per scontato. Facciamo parte di un Tutto e dobbiamo sempre essere grati per quello che ci circonda e per i doni, più o meno consapevoli, che riceviamo ogni giorno.


"Siamo grati per l'aria, il respiro della terra vivente. Ti ringraziamo per le nostre vite, per il nostro respiro, per l'inspirazione che ci tiene vivi. Siamo grati per quegli antenati antichi, i primi maghi, che hanno imparato a usare la luce del sole per ottenere cibo, e così ci hanno fatto dono dell'ossigeno. Siamo grati a coloro che hanno imparato a bruciare il cibo per creare energia e al grande scambio, il respiro del mondo che passa dal polmone verde al rosso e viceversa. Sia lodato il sole che mette in moto il calderone dei venti, e i grandi venti che si alzano in volo sulla faccia della terra. Siano lodate le tempeste che portano le piogge, l'acqua della vita per la terra. Siamo grati per le creature dell'aria, gli uccelli che sollevano il nostro cuore con il loro canto, gli insetti nella loro erotica carezza dei fiori, una carezza che porta frutti e semi. Possano le nostre menti essere chiare e aperte come l'aria; che possiamo imparare dai venti selvaggi come volare al di là delle barriere e spazzar via gli ostacoli. Possano l'aria e i venti del mondo essere ripuliti. Che possiamo imparare a essere dei buoni guardiani, amici e alleati dell'aria che è la nostra vita; che possiamo prendere la decisione giusta per ristabilire l'equilibrio. Sia benedetta l'aria."

"Lodiamo e siamo grati per il fuoco, il fuoco del sole che alimenta tutta la vita esistente sulla terra, il calore e la luce radiante che è fonte di energia per tutte le creature, dall'alga più infinitesima alla sequoia torreggiante, dall'erba al bisonte, dal verme all'aquila. Ringraziamo per il fuoco indomabile che purifica la terra, e ne riconosciamo l'incredibile potere di distruzione e rinnovamento. Chiediamo aiuto per vivere insieme al potere del fuoco, che sia possibile imparare ancora una volta a essere in equilibrio con il fuoco nella nostra terra. Ringraziamo per il focolare, che ci riscalda nel freddo inverno e fornisce alle nostre case e comunità un punto di riferimento. Chiediamo che i nostri cuori siano aperti per imparare gli insegnamenti del fuoco, che si possa comprendere ad alimentare le scintille creative che si accendono dentro di noi, e che si possano alimentare le fiamme della passione e dell'amore per la terra. Possano le fiamme insegnarci a danzare, a trasformare la nostra rabbia in un'azione brillante. Sia benedetto il fuoco."

"Lodiamo e siamo grati per le acque sacre del mondo, per gli oceani, madri della vita, culla della vita delle piante che rinfrescano con l'ossigeno la nostra aria, per la mistura che viene mescolata dalla luce solare e dalla gravità lunare, formando le grandi correnti e maree che si muovono intorno alla terra, facendo circolare le risorse della vita, portando calore al gelido Artico e freschi venti ai tropici. Ringraziamo per le nuvole benedette e la pioggia che porta alla terra il dono della vita, che placa la sete delle radici, che fa crescere gli alberi e sostiene la vita, persino nel deserto più arido. Ringraziamo per le sorgenti che portano l'acqua vitale dal suolo, per i piccoli torrenti e i ruscelli, per i vasti fiumi. Lodiamo la bellezza dell'acqua, la brillantezza della luce solare su un lago azzurro, il luccichio dei raggi lunari sulle onde dell'oceano, gli spruzzi bianchi della cascata. Traiamo piacere dal dolce canto del torrente danzante e dal mugghio del fiume in piena.
Aiutaci a conoscere tutti i poteri dell'acqua che si trovano dentro di noi: consumare e accumulare, fluire e rifluire, nutrire e distruggere, unire e separare. Sappiamo che l'acqua possiede grandi poteri di guarigione e purificazione, e sappiamo anche che è vulnerabile alla contaminazione e all'inquinamento. Aiutaci nei nostri sforzi per assicurare che le acque del mondo scorrano libere e pulite, che tutti i bambini della terra abbiano accesso all'acqua di cui hanno bisogno per sostenere l'abbondanza della vita. Sia benedetta l'acqua."

"Siamo grati per la terra, per la polvere delle stelle congelate nel corpo del pianeta, nostra casa, e che ancora dà forma e stabilità alle nostre ossa e alla carne. Onoriamo le rocce, nostre sorelle, e i loro lunghi cicli di trasformazione nella vita e nelle fondamenta dell'oceano, delle montagne e della pietra. Ringraziamo il terreno vivente, la carne della madre, e i miliardi di creature che infestano le sue caverne, pori e abissi, gli scarabei, le formiche e le termiti, i batteri del suolo che sguazzano nelle scivolose acque che pendono dai suoi archi minerali, i vermi, che si contorcono, mangiano, si accoppiano e si trasformano dentro di lei. Benediciamo le piante, le radici, i gambi e i rami, i grandi alberi che si protendono in alto e le radici profonde che si spingono in basso, tutti coloro che contribuiscono ai cicli di nascita, crescita, morte, decomposizione e rinascita che portano fertilità e germogli. Per tutto ciò che nutre e sostiene la vita, per tutto ciò che cresce, corre, salta e vola, noi rendiamo grazie. Sia benedetta la terra."

Fonte:
- Il sentiero della terra, Starhawk

giovedì 3 settembre 2015

L'intenzione sacra

In quanto Streghe, abbiamo una responsabilità enorme perché siamo politeiste. Percepiamo molti grandi poteri e costellazioni di energie nell'universo, che chiamiamo divinità, e scegliamo quali venerare o con quali allearci. Vediamo anche l'unità di base e l'uniformità dell'universo, ma essere politeisti è riconoscere che nessun nome, descrizione o sentiero spirituale potrà mai rendere giustizia all'immenso insieme. Gli Dei, le Dee, i testi sacri e le religioni sono tutte cornici, descrizioni, mappe; nessuno di loro rappresenta il paesaggio intero.
Ma se non possediamo un testo sacro, se non esistono i "Dieci comandamenti", se non c'è nessuna autorità suprema, come facciamo a sapere a cosa dare valore? Se non vediamo il mondo come una semplice battaglia tra il bene e il male, bensì come un'interazione di forze e controforze che cercano un equilibrio dinamico, su cosa baseremo la nostra morale?
Se vediamo il mondo come un tutto dinamico, allora la prima domanda che potremmo porci quando facciamo una scelta è: "Che impatto avrà sull'insieme quest'azione o decisione?". Non è semplice rispondere a questa domanda, perché l'insieme è al di là della nostra conoscenza completa e le azioni hanno delle conseguenze inaspettate.
E come possiamo sapere se un effetto sarà benefico o no? Dal momento che la spiritualità incentrata sulla natura usa quest'ultima come cornice, possiamo considerare i sistemi naturali come un modello di riferimento. Per comprendere se qualcosa è veramente benefico, abbiamo bisogno di capire cosa significa salute in un sistema naturale. [...]
La magia ci insegna a essere consapevoli di vedere il mondo attraverso una cornice, ci avverte di non confonderlo con la realtà ultima, oppure di non scambiare la parte per il tutto. Inoltre, parte della nostra disciplina magica consiste nel fare scelte consce riguardo a quale cornice adottare.
Appena iniziamo a fare delle scelte, entriamo nel regno dei valori. Il criterio che usiamo per scegliere una cornice piuttosto che un'altra deriva da cosa, alla fine, valutiamo maggiormente, cosa consideriamo sacro. Considerare qualcosa sacro significa ritenerlo profondamente importante, che il suo valore intrinseco ed estrinseco va al di là della nostra comodità o convenienza immediata e che non vogliamo vederlo sminuito o denigrato in alcun modo. La parola "sacro" deriva dalla stessa radice di "sacrificio": scegliere un valore significa rinunciare a un altro. Se qualcosa per noi è sacro, siamo disposti a sacrificare qualcosa per proteggerlo e a prendere una posizione, oppure a rischiare noi stessi al suo servizio. Questo non vuol dire che idealizziamo il sacrificio; allinearsi con ciò che è veramente sacro significa servire quei valori che ci nutrono e rinnovano, che ci danno la gioia e il piacere più grandi, che evocano il nostro amore più profondo. [...] Oggigiorno, in un mondo di crisi globale, affrontiamo il bisogno di un cambiamento su più fronti, che può derivare soltanto da un mutamento dei nostri paradigmi delle presupposizioni di base che abbiamo sul mondo. Per cambiare un paradigma dobbiamo essere in grado di definire con chiarezza quello nuovo. 
L'esercizio che segue ci aiuta a farlo.

Un'intenzione sacra
Sedetevi in un posto tranquillo e rilassatevi. Potreste meditare sulle domande che seguono, oppure scrivere su un diario qualcosa al riguardo.
Chiedetevi: che cosa è sacro per me? Che cosa è talmente importante per me da non poter sopportare che venga compromesso o distrutto? Per che cosa prenderei una posizione? Per che cosa rischierei me stesso?
Una volta che saprete la risposta, considerate per un attimo come sarebbe il mondo se i nostri sistemi sociali, politici ed economici avessero a cuore ciò che è più sacro per voi. In che modo lo stanno già facendo? Come dovrebbero cambiare? Che cosa muterebbe nella vostra vita di ogni giorno? Nella vostra comunità? Nel mondo attorno a voi? Potete descrivere quel mondo in poche frasi o paragrafi? Volete farlo diventare reale? Vi sentite responsabili nei suoi confronti? Se questa è la vostra risposta, allora quella è la vostra intenzione sacra. Altrimenti, qual è la vostra intenzione per la vostra vita? Che obiettivi avete?
Adesso pensate al modo in cui impiegate il vostro tempo e le vostre energie. Le vostre energie migliori sono dirette nel realizzare la visione del mondo a voi cara, al servizio di ciò che è sacro per voi? C'è qualcosa di cui avete bisogno, che sia sostegno, opportunità, oppure fortuna, per aiutarvi in quel compito? A chi potete chiedere aiuto nel mondo umano? E nei regni più grandi dell'universo?
Se non fosse così, invece, che cosa vi blocca? Come cambierebbe la vostra vita se metteste le vostre energie migliori nella creazione di un mondo che ritiene importante ciò che è sacro a voi?
Se desiderate veramente quel cambiamento, affermate la vostra intenzione con le parole: "La mia intenzione sacra è creare un mondo a cui sia caro........"

La vostra intenzione sacra è il cuore del vostro lavoro. Potrete rivisitarla e rivederla, lasciarla crescere e sviluppare, scriverne sul vostro diario e metterla alla prova con le vostre decisioni quotidiane. 
Qualunque cosa che vi è cara è parte della terra e, se l'amate, se desiderate che continui a esistere, questo implica logicamente un bisogno d'amare e avere caro l'insieme. [...]
Ogni volta che agiamo al servizio della nostra intenzione sacra, ogni volta che allineiamo le nostre energie e le nostre azioni con ciò che amiamo veramente più di tutto, guadagniamo potere personale e abilità. Il sentiero davanti a noi diviene più chiaro, l'aiuto e gli alleati di cui abbiamo bisogno ci vengono incontro.
Quando pensate alle vostre intenzioni, quando vi sentite scoraggiati, sopraffatti oppure impauriti, dovete colo respirare profondamente e chiedere aiuto. I grandi poteri e le energie sono tutt'attorno a noi, ma non possono darci una mano se noi non glielo chiediamo; e, quando lo faremo, comunque, saranno presenti, impazienti di aiutarci a servire le intenzioni che portano beneficio alla vita. In quell'occasione, potreste dire qualcosa di simile:

O grandi poteri della creazione e della trasformazione dell'universo,
antenati, alleati, tutti gli esseri che amano la danza della vita,
che è varia e bellissima,
mi apro al vostro aiuto e mi estendo verso di voi.
Vi ringrazio per il dono della vita, 
per l'aiuto e il sostegno che ho già ricevuto,
e per la grande opportunità di essere vivo in questo momento cruciale.
Ho bisogno di .......... per servire la mia intenzione sacra, 
per creare un mondo che abbia caro ........... .
Vi ringrazio per l'aiuto che so che sta già arrivando.
Siate benedetti.

Fonte:
Testo tratto da "Il Sentiero della Terra" di Starhawk.