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giovedì 3 settembre 2015

L'intenzione sacra

In quanto Streghe, abbiamo una responsabilità enorme perché siamo politeiste. Percepiamo molti grandi poteri e costellazioni di energie nell'universo, che chiamiamo divinità, e scegliamo quali venerare o con quali allearci. Vediamo anche l'unità di base e l'uniformità dell'universo, ma essere politeisti è riconoscere che nessun nome, descrizione o sentiero spirituale potrà mai rendere giustizia all'immenso insieme. Gli Dei, le Dee, i testi sacri e le religioni sono tutte cornici, descrizioni, mappe; nessuno di loro rappresenta il paesaggio intero.
Ma se non possediamo un testo sacro, se non esistono i "Dieci comandamenti", se non c'è nessuna autorità suprema, come facciamo a sapere a cosa dare valore? Se non vediamo il mondo come una semplice battaglia tra il bene e il male, bensì come un'interazione di forze e controforze che cercano un equilibrio dinamico, su cosa baseremo la nostra morale?
Se vediamo il mondo come un tutto dinamico, allora la prima domanda che potremmo porci quando facciamo una scelta è: "Che impatto avrà sull'insieme quest'azione o decisione?". Non è semplice rispondere a questa domanda, perché l'insieme è al di là della nostra conoscenza completa e le azioni hanno delle conseguenze inaspettate.
E come possiamo sapere se un effetto sarà benefico o no? Dal momento che la spiritualità incentrata sulla natura usa quest'ultima come cornice, possiamo considerare i sistemi naturali come un modello di riferimento. Per comprendere se qualcosa è veramente benefico, abbiamo bisogno di capire cosa significa salute in un sistema naturale. [...]
La magia ci insegna a essere consapevoli di vedere il mondo attraverso una cornice, ci avverte di non confonderlo con la realtà ultima, oppure di non scambiare la parte per il tutto. Inoltre, parte della nostra disciplina magica consiste nel fare scelte consce riguardo a quale cornice adottare.
Appena iniziamo a fare delle scelte, entriamo nel regno dei valori. Il criterio che usiamo per scegliere una cornice piuttosto che un'altra deriva da cosa, alla fine, valutiamo maggiormente, cosa consideriamo sacro. Considerare qualcosa sacro significa ritenerlo profondamente importante, che il suo valore intrinseco ed estrinseco va al di là della nostra comodità o convenienza immediata e che non vogliamo vederlo sminuito o denigrato in alcun modo. La parola "sacro" deriva dalla stessa radice di "sacrificio": scegliere un valore significa rinunciare a un altro. Se qualcosa per noi è sacro, siamo disposti a sacrificare qualcosa per proteggerlo e a prendere una posizione, oppure a rischiare noi stessi al suo servizio. Questo non vuol dire che idealizziamo il sacrificio; allinearsi con ciò che è veramente sacro significa servire quei valori che ci nutrono e rinnovano, che ci danno la gioia e il piacere più grandi, che evocano il nostro amore più profondo. [...] Oggigiorno, in un mondo di crisi globale, affrontiamo il bisogno di un cambiamento su più fronti, che può derivare soltanto da un mutamento dei nostri paradigmi delle presupposizioni di base che abbiamo sul mondo. Per cambiare un paradigma dobbiamo essere in grado di definire con chiarezza quello nuovo. 
L'esercizio che segue ci aiuta a farlo.

Un'intenzione sacra
Sedetevi in un posto tranquillo e rilassatevi. Potreste meditare sulle domande che seguono, oppure scrivere su un diario qualcosa al riguardo.
Chiedetevi: che cosa è sacro per me? Che cosa è talmente importante per me da non poter sopportare che venga compromesso o distrutto? Per che cosa prenderei una posizione? Per che cosa rischierei me stesso?
Una volta che saprete la risposta, considerate per un attimo come sarebbe il mondo se i nostri sistemi sociali, politici ed economici avessero a cuore ciò che è più sacro per voi. In che modo lo stanno già facendo? Come dovrebbero cambiare? Che cosa muterebbe nella vostra vita di ogni giorno? Nella vostra comunità? Nel mondo attorno a voi? Potete descrivere quel mondo in poche frasi o paragrafi? Volete farlo diventare reale? Vi sentite responsabili nei suoi confronti? Se questa è la vostra risposta, allora quella è la vostra intenzione sacra. Altrimenti, qual è la vostra intenzione per la vostra vita? Che obiettivi avete?
Adesso pensate al modo in cui impiegate il vostro tempo e le vostre energie. Le vostre energie migliori sono dirette nel realizzare la visione del mondo a voi cara, al servizio di ciò che è sacro per voi? C'è qualcosa di cui avete bisogno, che sia sostegno, opportunità, oppure fortuna, per aiutarvi in quel compito? A chi potete chiedere aiuto nel mondo umano? E nei regni più grandi dell'universo?
Se non fosse così, invece, che cosa vi blocca? Come cambierebbe la vostra vita se metteste le vostre energie migliori nella creazione di un mondo che ritiene importante ciò che è sacro a voi?
Se desiderate veramente quel cambiamento, affermate la vostra intenzione con le parole: "La mia intenzione sacra è creare un mondo a cui sia caro........"

La vostra intenzione sacra è il cuore del vostro lavoro. Potrete rivisitarla e rivederla, lasciarla crescere e sviluppare, scriverne sul vostro diario e metterla alla prova con le vostre decisioni quotidiane. 
Qualunque cosa che vi è cara è parte della terra e, se l'amate, se desiderate che continui a esistere, questo implica logicamente un bisogno d'amare e avere caro l'insieme. [...]
Ogni volta che agiamo al servizio della nostra intenzione sacra, ogni volta che allineiamo le nostre energie e le nostre azioni con ciò che amiamo veramente più di tutto, guadagniamo potere personale e abilità. Il sentiero davanti a noi diviene più chiaro, l'aiuto e gli alleati di cui abbiamo bisogno ci vengono incontro.
Quando pensate alle vostre intenzioni, quando vi sentite scoraggiati, sopraffatti oppure impauriti, dovete colo respirare profondamente e chiedere aiuto. I grandi poteri e le energie sono tutt'attorno a noi, ma non possono darci una mano se noi non glielo chiediamo; e, quando lo faremo, comunque, saranno presenti, impazienti di aiutarci a servire le intenzioni che portano beneficio alla vita. In quell'occasione, potreste dire qualcosa di simile:

O grandi poteri della creazione e della trasformazione dell'universo,
antenati, alleati, tutti gli esseri che amano la danza della vita,
che è varia e bellissima,
mi apro al vostro aiuto e mi estendo verso di voi.
Vi ringrazio per il dono della vita, 
per l'aiuto e il sostegno che ho già ricevuto,
e per la grande opportunità di essere vivo in questo momento cruciale.
Ho bisogno di .......... per servire la mia intenzione sacra, 
per creare un mondo che abbia caro ........... .
Vi ringrazio per l'aiuto che so che sta già arrivando.
Siate benedetti.

Fonte:
Testo tratto da "Il Sentiero della Terra" di Starhawk.

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