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domenica 28 dicembre 2014

Essere umani è una bestialità

Con quanta naturalezza e leggerezza l'uomo parla del trattamento riservato agli animali destinati alla macellazione... Non c'è tatto, non ci si meraviglia più di niente. Tanto per fare un esempio (ce ne sarebbero a mille in verità) oggi in una trasmissione televisiva hanno fatto vedere un allevamento di conigli. Non scenderò in particolari macabri, non sarebbe da me, ma alcune cose è anche bene divulgarle...
I poveri animali erano costretti in gabbie, rinchiusi singolarmente per impedirsi di farsi del male a vicenda. Nonostante gli sforzi umani, tuttavia, alcuni conigli morsicavano le sbarre della loro prigione, nel vano tentativo di liberarsi. Ma l'uomo ha l'arroganza di pensare che per calmare i conigli di un allevamento sia sufficiente una musica rilassante. Gli accoppiamenti non sono previsti, ai poveri animali non è concesso neppure il piacere di un atto d'amore del tutto naturale: la fecondazione avviene artificialmente per impedire agli animali di trasmettersi malattie. I piccoli restano con la madre appena un mese, poi vengono rinchiusi in gabbie singole, dove lo spazio è appena sufficiente per girarsi, e lì vivono il resto della loro esistenza da carne da macello. Il tutto è stato raccontato con una naturalezza a dir poco agghiacciante. Ovviamente lo spettatore non si meraviglia, siamo talmente abituati alla violenza, alle assurdità e alle contraddizioni del nostro essere "umani" da non renderci conto di quanto le condizioni in cui vivono quegli animali siano molto simili ai campi di concentramento. Ma, cosa forse ancora più agghiacciante, non ci rendiamo conto che la nostra società si potrebbe riassumere benissimo in uno di quegli allevamenti...

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