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lunedì 18 maggio 2015

Riscoprire il proprio bambino interiore

Come ho già detto altre volte, sporcarmi le mani di terra mi permette di toccare il cielo con un dito. Sembrerà una cosa assurda se vogliamo, un paradosso, ma è davvero così. Quando dicono che fare giardinaggio è terapeutico non c'è niente di più vero!
Ieri mattina abbiamo messo a dimora le piantine di pomodoro, sotto il caldo di questa stagione primaverile che si fa sempre più estiva. Scavare, riempire, toccare la terra con le mani nude... è una sensazione che, non so per quale strano motivo, mi regala forti e intense emozioni, donandomi pensieri e riflessioni profonde. Quella di ieri è stata una giornata davvero intensa dal punto di vista emotivo, ed è cominciata proprio con i lavori nell'orto.
Ho già avuto modo di raccontarvi della mia fobia nei confronti degli insetti, ma forse non vi ho ancora detto che un tempo per me non era così. Quando ero bambina vivevo per stare in mezzo alla natura, mi sentivo in pace con tutte le creature, animali, piante, insetti... li prendevo in mano molto spesso, giocavo con loro. Poi all'improvviso qualcosa è cambiato ed è sopraggiunto il terrore cieco e, con esso, l'odio verso quegli insetti che tanto mi infastidivano.
Ecco, di recente sto cercando di lavorare molto per far riemergere la me bambina sepolta sotto strati di maschere costruite dalla società. Sto riscoprendo i luoghi della mia infanzia, recandomici ogni volta che ne ho la possibilità; ho ripreso la mia vecchia ossessione per gli Egizi, studiando la loro bellissima e immensa cultura; ho ricominciato a osservare i miei amati gabbiani, che mi hanno dato molto durante gli anni della mia infanzia, e sto ricominciando ad avere una forte attrazione per il mare come non mi succedeva da moltissimi anni. Insomma, tutto questo "ritorno alle origini" sta pian piano facendo rifiorire la bambina che ho nascosto dentro di me, non so se mi crederete se vi dico che dalla pura fobia nei confronti degli insetti sono arrivata a sviluppare una vera curiosità! Ieri, lavorando in campagna, mi sono accorta che quasi gli insetti mi attiravano, avevo l'irrefrenabile voglia di toccare le formiche e lasciarle camminare sulle dita, di prendere in mano ragnetti e altri esserini che fino a pochissimo tempo fa evitavo con tutta me stessa. 
Ecco cosa può fare la forza di volontà, ecco i piccoli miracoli che si possono fare riscoprendo le nostre origini, la purezza del nostro cuore bambino.
Nulla avviene per caso, e oggi so che questa fobia non è una maledizione, ma un dono che mi è stato fatto per permettermi di capire qualcosa, che tutt'oggi non conosco, ma che sono sulla via giusta di comprendere. 
Questa primavera si sta dimostrando una stagione molto strana, sto rifiorendo sotto molti punti di vista e ogni giorno mi sento sempre più innamorata della vita e del meraviglioso mondo che ho intorno.
Mi sorprendo osservando i cigni che insegnano ai loro piccoli a pescare, mi meraviglio nell'osservare il volo di un gabbiano, di un airone, di un passerotto, così come mi emoziono nel piantare le piante di pomodoro che presto ci offriranno i loro frutti. 
I bambini hanno dentro un mondo che noi abbiamo dimenticato di possedere; vivono nella meraviglia, nell'istintualità, nei sogni e provano emozioni genuine. Per questo è importante saperci riscoprire e far riemergere il bambino dentro ognuno di noi; la società ci ha sepolto sotto metri di distacco, indifferenza e apatia, sotto schemi prestabiliti da cui ci sembra impossibile uscire. Eppure basta così poco per provare quella frizzante libertà, basta semplicemente volerlo e aprire i nostri sensi al cambiamento. Niente di più semplice, credetemi, provate e non ve ne pentirete!

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