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martedì 6 ottobre 2015

"Donne di Conoscenza" di Haria

Chiunque si sia trovato a passeggiare nel bosco comprenderà facilmente le suggestioni trasmesse da questo breve romanzo. La foresta è il luogo dell'incanto, un tempo venerato dalle antiche popolazioni, poi creduto dimora di demoni spaventosi in cui regnava un caos primordiale. La narratrice della storia è Cena, ultima di sette donne di conoscenza, che ci prende per mano e ci guida nel folto del bosco, fra i fitti alberi di castagno alla scoperta di un mondo celato eppure percepibile da chi ha un animo sensibile alla bellezza.
"Io, Cena, porto il nome di un sacro torrente, e come l'acqua che irrompe fra le rocce i miei sogni stati impeti sempre nuovi; non mi sono sottratta al magico richiamo della bellezza e ho assecondato il fluire della consapevolezza. Chi mi ha chiamata 'donna' ha ottenuto la mia attenzione, chi ha urlato 'strega!' ha conosciuto il mio lato oscuro, chi mi ha maledetta di è smarrito in incubi, chi mi ha perseguitata non ha vissuto per raccontarlo."
Tra le pagine del romanzo si parla spesso di "bellezza", intesa non in senso puramente estetico, quanto piuttosto come pura energia emanata dalla natura. Entrare nel bosco, sedersi e ascoltare, percepire con tutti i sensi e accedere a mondi diversi dall'ordinario, scorgere storie, vite, persone che in quello stesso luogo hanno lasciato un'impronta della loro pura essenza: di questo ci parla Haria, l'autrice, in questo suo primo e suggestivo romanzo. La sua scrittura è poetica, di un lirismo così fine e delicato da ricordare il suono dell'acqua di un ruscello, il fruscio delle foglie sugli alberi e il cinguettio degli uccelli.
"Donne di Conoscenza" narra la storia di sette donne le cui vite sono state molto diverse, segnate da episodi più o meno dolorosi, ma tutte avevano in comune una cosa: l'amore per la libertà, ricercata nella natura e dentro la propria personalità. Tutte e sette le donne di cui si narra tra le pagine del libro hanno scelto di vivere, di seguire l'istinto, di amare e lottare, andando contro tutti pur di non rinunciare alla loro integrità personale, morale e spirituale. Ognuna di loro ha scoperto la solitudine, l'unico ingrediente necessario per ritrovare il proprio centro. L'uomo di oggi non sa più stare solo, non è più capace di assaporare la solitudine, perché spesso essa ci svela aspetti del nostro carattere e di noi stessi che ci risultano scomodi, che fanno riaffiorare ricordi dolorosi... eppure è solo nella solitudine che è possibile conoscersi, comprendersi e arrivare al cambiamento e alla crescita. Le sette donne di conoscenza create da Haria questo lo sapevano bene; stare da soli nel bosco permette all'anima umana più autentica di emergere, ci fa ritrovare i nostri istinti più veri e semplici e ci permette di ricongiungerci alla natura, madre che troppo spesso dimentichiamo di avere.
"Donne di Conoscenza" è un racconto allegorico che parla dritto all'anima, colpendo la nostra consapevolezza di uomini moderni. Ci porta a riflettere sulla bellezza e sull'autenticità della natura, che spesso dimentichiamo, e ci invita a non fermarci alle prime impressioni, poiché ogni foglia, ogni albero, ogni pietra ha una storia da raccontare a chi, come Cena, ha occhi per vedere, orecchie per ascoltare e la sensibilità giusta per sentire con il cuore e con l'anime. Cena è la custode, la testimone delle storie delle altre donne di conoscenza: le affida noi perché possiamo prendercene cura a nostra volta e farne tesoro.

Titolo: Donne di Conoscenza
Autore: Haria
Editore: Rupe Mutevole
Pagine: 70
Prezzo: 10,00 euro

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