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venerdì 30 ottobre 2015

Samhain, la fine dell'estate, e Halloween: due nomi per una sola festività

I primi freddi sono arrivati, il tempo atmosferico è cambiato e l'aria si è fatta più fresca. Nei paesi di montagna si sente l'odore della legna bruciata fuoriuscire dai caminetti, sui fornelli di casa cuociono le caldarroste e gustosissimi piatti di zucca, mentre nel forno spesso e volentieri cuociamo squisite torte di mele. Le foglie sono quasi tutte cadute dagli alberi e gli animali si preparano per il lungo riposo invernale. Tutto fa presagire il sonno della natura intorno a noi, e cresce la voglia di ritirarsi in se stessi, di ritrovare il piacere di riunirsi intorno al tavolo con familiarità. 
Samhain, “Fine dell'Estate”, è l'antico capodanno celtico, ed è una festività che ci appartiene molto più di quanto immaginiamo. Da nord a sud, da ovest a est, l'Italia brulica di usanze e tradizioni legate a questa festa, una tra le più importanti del mondo antico. Il giorno della vigilia di novembre era dedicato ai defunti e al loro culto, questo perché l'uomo di un tempo conosceva i cicli naturali meglio di noi, assuefatti come siamo dalla modernità: quello di Samhain è infatti il periodo più cupo dell'anno, si entra a tutti gli effetti nei mesi delle tenebre, il sole non riscalda più la terra e l'inverno è alle porte. Quale periodo migliore, se non quello della morte della natura, per ricordare all'essere umano la fragilità della vita e il legame con i propri cari defunti? Nacquero dunque usanze legate a questo giorno, alcune delle quali sono in uso ancora oggi. La notte di Samhain, comunemente conosciuta come Halloween, si lasciano candele accese sui davanzali delle finestre per guidare i cari estinti durante il loro ritorno sulla terra; anche la tavola viene lasciata apparecchiata per permettere alle anime dei nostri antenati di sedersi e approfittare della gentilezza e dell'ospitalità. In alcune regioni si usa addirittura preparare un letto in più, sempre per accogliere le anime dei morti. Dato che la notte di Samhain, secondo i Celti, non apparteneva né all'anno vecchio né a quello nuovo, essa era considerata una notte di passaggio in cui il varco tra il mondo terreno e quello ultraterreno diventava talmente sottile da permettere ai defunti di ritornare sulla terra a far visita ai propri cari. In questa notte, dunque, si traevano presagi sull'anno futuro, un po' come facciamo noi oggi il 31 di dicembre. C'erano profondi motivi nella scelta celtica di far coincidere l'inizio dell'anno nel periodo più buio, noi forse oggi stentiamo a comprenderli, ma dobbiamo pensare a un rapporto uomo-natura molto più stretto di quello che sentiamo nella nostra era di modernità. Samhain, per i Celti, rappresentava il buio e la morte, sì, ma il periodo che contraddistingue questa festività portava in sé tutte le potenzialità della rinascita futura: inizia il riposo vegetativo, ma esso è necessario affinché le piante rinascano rinvigorite in primavera. In questo, l'uomo antico vedeva un'analogia con le energie della nascita; il buio, dunque (e anche l'inverno), rappresentava il caos primordiale da cui sarebbe scaturita la vita. Non c'è vita senza la morte e non c'è morte senza la vita, è una lezione che dobbiamo imparare, accettare. 
Samhain, ancora oggi, ci porta a riflettere, a chiuderci nella nostra più profonda intimità al fine di affrontare i mostri che ognuno di noi si porta dentro, per sconfiggerli e rinascere più forti di prima. Con la vigilia di novembre si inaugura un periodo introspettivo, è bene continuare il bilancio iniziato a Mabon, per decidere cosa si debba cambiare nella propria vita, quali siano le abitudini da abbandonare, i comportamenti da rivedere. Prestate attenzione ai vostri sogni, in questi giorni, poiché potreste ricevere messaggi onirici importanti. Potete festeggiare organizzando una cena con amici o parenti, cucinando i piatti preferiti dai vostri cari defunti per sentirli ancora una volta vicino a voi, accogliendoli con amore e gioia. Samhain non è la festa del macabro né del demonio, non è una ricorrenza triste, ma gioiosa, un'occasione per onorare i propri antenati e ricordare con amore e piacere i bei momenti passati con chi non c'è più.
Per questa ricorrenza intagliate zucche e inserite all'interno candele da accendere la notte della viglia di novembre, crete lanterne con le foglie autunnali incollate a barattoli di vetro per decorare la tavola e divertitevi divinando e facendo qualche piccola predizione per l'anno che verrà. E' un buon momento per meditare sulle vite precedenti, per parlare di spiritualità con i propri cari. Lasciate offerte di cibo, come mele, noci, melograni e semi, alla natura che tanto ci dona ogni anno, anche se raramente ce ne accorgiamo. Preparate piatti a base di zucca, patate e ortaggi di stagione, per i dolci sono indicate le mandorle e le mele, tradizionali per il giorno dedicato ai morti. Infine, non dimenticate di esprimere un desiderio: Samhain è una notte magica e i desideri espressi in questo momento potrebbero avverarsi facilmente!
Per concludere, se ve li siete persi e volete leggere tutti gli articoli che ho scritto questo mese riguardo questa bellissima festività , ve li lascio qui sotto, così che pssiate consultarli velocemente.

Fonti:
Scritto di mio pugno rielaborando le informazioni trovate sui seguenti siti:
- Strie
- Il Calderone magico
- Il cerchio della luna
E i seguenti testi:
- L'arte della strega, Dorothy Morrison
- Feste pagane, Roberto Fattore
- Giardini Incantati, Devon Scott
- Almanacco magico, Devon Scott

3 commenti:

  1. Buonasera! :)
    Un bel po' di tempo fa ero approdata nel tuo blog e ne ero rimasta affascinata..ti avevo scritto un commento e poi avevo perso il sito!
    Comunque non c'è niente da fare, ti ho ritrovata ed il tuo blog mi trasmette sempre una bellissima sensazione! Ti ho aggiunta ai blog che seguo, se non ti dispiace!
    Se ti va, puoi passare da me e rispondermi lì..altrimenti non mi accorgo mai delle risposte ai commenti che lascio :/ *sono un caso perso!*
    A presto, spero! ^.^

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    1. Passo da te allora! E grazie per esserti aggiunta ^_^

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  2. Eccomi qui! Anche io ti rispondo sempre qui così almeno facciamo un po' di corrispondenza su entrambi i blog e non ci perdiamo i commenti :D
    Comunque, sono molto contenta che ti piaccia il mio blog e che ti sei aggiunta ai lettori! E sono rimasta stupita al sapere che abbiamo fatto percorsi di studio molto simili! È sempre un grandissimo piacere dialogare con qualcuno che comprende l'importanza di ciò che ami e della cultura in generale..ultimamente vedo tante persone che si affannano ad apparire ciò che non sono.
    Per quanto riguarda le recensioni, anche io avevo il tuo stesso pensiero del "non ho tanti cash, quindi meglio spenderli bene" e sai che cosa mi ha salvato molto? Il kindle di Amazon. Okay, lo so che non eguaglierà mai il vero libro cartaceo (che io amo alla follia!!) però è utilissimo per togliersi degli sfizi..ad esempio voglio provare un libro, lo "scarico" (tanto ormai online c'è tutto) e lo leggo..poi fra l'altro si può "sottolineare" le citazioni anche da lì..quindi sopperisce bene al cartaceo. Poi, se mi sono appassionata tanto al volume, lo compro anche in versione cartacea perché ovviamente possederlo fisicamente è meglio che averne il formato digitale! Ti assicuro, un sacco di spese in meno e comunque non rinunci all'immenso piacere della lettura. Poi, devo aggiungere che l'ho scelto per questione di praticità..dentro ci metti tutta la Divina Commedia e il Decameron al peso di...un cellulare? E quindi evito di rovinare gli originali sballottandoli di qua e di là nelle borse e per i treni (ahimè, vita da pendolare) e leggo lo stesso tantissimo! :P
    Okay, ho scritto anche io un commento lungo tre chilometri che fra l'altro sembra un gran messaggio promozionale T_T chiedo venia! Però se posso essere utile, condivido!
    Quindi per ora termino qui, ci sentiamo al prossimo commento! ^-^
    Buona serata! ^-^

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