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martedì 1 dicembre 2015

La discesa agli Inferi di Inanna

Uno dei miti associati al periodo autunnale, insieme a quelli di Demetra e Persefone e Iside e Osiride che abbiamo già analizzato, è quello della discesa agli Inferi della dea sumera Inanna, che va a incontrare sua sorella, l'oscura Ereshkigal.
Inanna, dea della bellezza, della fecondità e dell'amore erotico e coniugale, è la divinità femminile più importante dell'antica Mesopotamia. Il racconto della sua discesa agli Inferi è narrato in un poema, pervenuto fino a noi grazie a delle tavolette rinvenute durante alcuni scavi archeologici in Iraq. 
Gli antichi miti possono insegnare ancora molto a noi uomini moderni, poichè parlano alla nostra anima in un modo semplice, chiaro e diretto. Quello di Inanna è indicato a comprendere meglio questa lunazione, quella della Nebbia, che sta volgendo ormai al termine.

Un giorno la dea decise di scendere agli Inferi per partecipare ai funerali del marito della sorella Ereshkigal. Prima di intraprendere il viaggio, tuttavia, indossò amuleti magici e insegne regali e lasciò alcune disposizioni alla sua fidata ancella Ninshubur: se non fosse riemersa entro tre giorni dal regno infero, ella avrebbe dovuto organizzare la cerimonia funebre e chiedere aiuto alle divinità per far ritornare indietro Inanna. Quando Ereshkigal venne a conoscenza della presenza della sorella nel suo regno, ordinò di chiudere tutti e sette i cancelli. Davanti a questi ingressi sbarrati, Inanna si privò  mano a mano di tutti i suoi beni. Ormai nuda e indifesa, giunse dunque alla presenza di Ereshkigal. Venne condannata a morte e il suo corpo privo di vita restò appeso alle mura.
Tuttavia Ninshubur, non vedendo tornare la sua signora, indossò gli abiti da lutto e seguì i consigli di Inanna, chiedendo aiuto alle altre divinità. Fu Enki a rispondere alle sue preghiere: dal fango presente sotto le sue unghie, creò degli esseri in grado di essere ricevuti da Ereshkigal. Essi si finsero afflitti per le disgrazie capitate all'oscura dea e lei, per ricambiare la loro cortesia, gli concesse di esaudire un  loro desiderio. Gli esseri si fecero consegnare il cadavere di Inanna e lo aspersero con l'Acqua della Vita data loro da Enki. A questo punto però, i giudici degli Inferi vollero che Inanna fosse sostituita da un altro dio. Una schiera di demoni la riaccompagnò sulla via del ritorno e a ogni cancello Inanna ritrovò i suoi averi, indossandoli nuovamente, insieme a nuovi e preziosi doni. Risalita dagli Inferi, trovò Ninshubur ad attenderla. I demoni desideravano prendere lei, ma al suo posto Inanna condannò suo marito Dumuzi, dio della vegetazione e della fertilità, poichè era stato sleale con lei non indossando le vesti del lutto ed essendosi impossessato del suo trono durante la sua assenza. Tuttavia, la sorella di Dumuzi chiese la clemenza di Inanna, che si lasciò impietosire dalle lacrime della donna; stando alle leggi degli Inferi, Inanna riuscì a ottenere che Dumuzi fosse risparmiato, ma lui e la sorella dovettero alternare la loro presenza nel regno dell'Oltretomba: sei mesi vi avrebbe soggiornato Dumuzi, altri sei mesi sarebbero spettati alla sorella.

Anche il mito di Inanna, come quello di Demetra e Persefone, è interpretato come una raffigurazione del ciclo vegetativo. Tuttavia c'è un'altra interpretazione possibile: il viaggio di Inanna negli Inferi è quello che l'anima compie per esplorare i propri lati oscuri, confrontandosi con essi per raggiungere l'equilibrio e la completezza. Durante il suo viaggio, Inanna perde sette oggetti a lei cari, ma alla fine le vengono restituiti e torna nel regno dei vivi più forte e ricca di prima.
Nel mito di Inanna è ravvisabile anche un'affinità con la simbologia dello Scorpione, segno zodiacale che governa proprio il periodo in cui ci troviamo.
Inanna discende agli Inferi per unirsi al cordoglio della sorella, credendo di fare cosa gradita e di ricevere onore e rispetto. Tuttavia Ereshkigal, addolorata e arrabbiata per la perdita, non esita a condannare a morte la sorella, appendendola a un gancio e infliggendole così una morte lenta e dolorosa per dissanguamento, esattamente come fa lo scorpione. Durante la sua lunga agonia, Inanna soffre e acquista consapevolezza della desolazione della morte. La dea, tuttavia, viene salvata, e Ereshkigal le dice di raccogliere, durante il viaggio di ritorno, ciò che troverà accanto ai sette cancelli. I sette doni di Ereshkigal si dimostreranno, una volta che Inanna sarà riemersa dal regno Infero, sette gioielli purissimi. Inoltre, Ereshkigal confesserà a Inanna di essere incinta, a riprova del fatto che la morte racchiude già in sè il seme di una nuova vita.
In questo periodo dell'anno anche noi siamo chiamati a discendere agli Inferi, come Inanna. Dobbiamo chiuderci nella nostra interiorità, affrontare il nostro lato oscuro e riemergere rinati, arricchiti da questo viaggio interiore, fondamentale per la nostra evoluzione. Il mito ci insegna che in noi esistono i semi del cambiamento, spetta a noi il compito di lasciar morire quello che dentro di noi ormai non ha più bisogno di vivere, e far nascere qualcosa di nuovo e positivo dalle ceneri. In ognuno di noi sono seppelliti gioielli e doni preziosi, come quelli regalati a Inanna da Ereshkigal: spetta a noi recuperarli e portarli alla luce del sole, anche se questo ci porterà dolore; talvolta dobbiamo far sanguinare alcune ferite per poter tirare fuori il meglio di noi, vincendo i rancori che ci hanno afflitto nel passato.

Fonti:
- Enciclopedia della Mitologia, Gribaudo-Parragon edizioni
- Wikipedia
- Il Cerchio della Luna

3 commenti:

  1. Rieccomi!
    Perdona l'immenso ritardo nel rispondere, ma domani ho un esame importante che abbraccia tre millenni di storia, quindi mi sono dovuta mettere sotto a studiare a più non posso! Fra l'altro sarà proprio sul Vicino Oriente antico, correlato a ciò di cui parli nel tuo post! Che per altro è davvero scritto bene! :)
    Tu come stai? Spero tutto bene!
    Ah, dimenticavo! Per quanto riguarda il kindle, penso che dovresti farti un giro qui: http://www.tntvillage.scambioetico.org/ è un sito meraviglioso e..non è detto che dovrai spendere patrimoni per avere i romanzi che vuoi leggere, basta bittorrent ;)
    Spero di esserti stata utile!
    A presto! Un abbraccio! ♥

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  2. Buonasera :)
    Come va da queste parti?
    Io ho fatto l'esame, è andato alla grande e quindi ora ho un grande peso in meno :) ringrazio per il pensiero positivo!
    Hai visto il sito? Non smetterò mai di ringraziarli ♥
    A presto! ^-^

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  3. Hei!
    Grazie mille! :) Non so cosa sia successo che ha intoppato la tua passione per l'arte e la storia, ma spero che sia qualcosa di superato. Niente dovrebbe avere il diritto di farci abbandonare le nostre passioni, anche se a volte è un po' complesso.
    Posso chiederti cosa fai nella vita?
    A proposito di Egitto, il mio prossimo esame sarà sull'archeologia egiziana :) Neanche a farlo apposta!!
    Figurati per il sito, è una risorsa fantastica! :) Adesso puoi darti alla pazza gioia fra letture e visioni!
    Un abbraccio!

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