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venerdì 8 luglio 2016

"Quando l'allievo è pronto, il maestro appare."

Quanto tempo è passato da quando ho messo mano alla tastiera per scrivere un post diverso dal Lunario Magico! E' così strano tornare qui, lasciando liberi i pensieri, dopo mesi e mesi di lontananza. Eppure, è un po' come trovare un vecchio amico o un porto sicuro, dopo una tempesta infinita.
Non so se sia rimasto ancora qualche alito di vento su questo blog, ma non importa, d'altra parte avevo iniziato scrivendo per me stessa e così continuerò. Sono tornata, forse. Ora posso dirlo!
Sono ormai cinque anni che ho abbracciato una mia spiritualità, legata in qualche modo agli antichi culti pagani, ma ancora mi sorprendo dei modi che l'universo ha di comunicare con me, con noi. 
Una persona che conosco e a me molto cara un giorno mi disse una frase che ho avuto modo di sperimentare più volte e più che mai in questi ultimi mesi: sarai una guida quando imparerai a mettere in discussione le tue guide. E io l'ho fatto. Mi sono ritrovata a dover rivedere tutta me stessa e tutta la mia vita, ho dovuto mettere in discussione, appunto, tutto quello che ero e che sono. Ho passato mesi davvero bui e, forse, non sono ancora finiti del tutto. Ho chiuso negli armadi le carte oracolari, i cristalli, gli incensi, le erbe e i libri di studio sulle antiche tradizioni e sulla spiritualità, ho tolto il simbolo che portavo al collo da più di 4 anni e mi sono chiusa in un bozzolo. Qualcosa non funzionava e ho dovuto mettermi di fronte allo specchio per esaminare il mio vero e più autentico riflesso.
Non ho più scritto niente su questo blog, per il semplice motivo che avevo perso le mie guide (ovvero i miei principi), come potevo offrirmi come guida ad altri, dunque? Il mio silenzio è stato necessario, mi sono limitata a pubblicare solo i post del Lunario Magico grazie all'amica con cui collaboro per realizzare la rubrica, altrimenti avrei lasciato andare anche quella.
Tuttavia è stato proprio nel momento più buio e più doloroso che la scintilla in me si è riaccesa, quasi inaspettatamente. Ho ritrovato la mia spiritualità nel posto in cui ero consapevole di doverla cercare: non nella natura, non nell'armadio in cui avevo chiuso tutti i miei oggetti, non nelle parole scritte o dette da qualcuno, ma solo e soltanto dentro di me. E, forse, sto ricominciando a vivere, a respirare, dopo mesi trascorsi nell'oscurità. 
In questi ultimi giorni sono tante le citazioni che mi sono venute in mente e che si addicono tutte al periodo che ho vissuto e che sto vivendo; ho sempre custodito le parole giuste dentro il mio cuore, ma prima faticavo a comprenderne la vera essenza. Ora, invece, tutto ha di nuovo un senso e io, adesso, sono di nuovo in ascolto.

"Ovunque intorno a te ci sono spiriti, bambina. Se li ascolti, loro ti guideranno."


Spero di non perdermi di nuovo sul sentiero, ma, se anche fosse, ormai sono sicura che presto o tardi ritroverei la strada. Cercherò di tornare a curare questo blog, anche se con la dovuta calma, visti gli impegni personali che richiedono tempo. Avevo in mente molti argomenti da trattare qui e spero che voi continuiate a seguirmi, se ci siete ancora. Anzi, colgo l'occasione per ringraziare la carinissima Marianna, una lettrice che ha scoperto I colori del vento grazie a un mio vecchio post e che ha pensato di scrivermi un messaggio in privato sulla pagina Facebook: inconsapevolmente mi ha permesso di tornare attiva, ed è stato bello apprendere che, nonostante la lontananza dal blog, qualcuno di voi trovi ancora interessanti i miei articoli e si appassioni a essi.
Ci leggiamo presto, è una promessa!


2 commenti:

  1. Leggo. Mi sembra come se qualcuno avesse scritto al posto mio. Stesse sensazioni, stesso smarrimento, stesso allontanamento da quello che mi ha sostenuto una vita intera. In piú ci sono da dicembre anche delle problematiche fisiche ancora non risolte che mi "obbligano" a darmi tempo, a darmi, a dare solo a me quello con cui ho "inondato" per tutta la mia vita tantissime persone che si sono allontanate. Mi ha fatto piacere leggerti. Tantissimo, credimi. Ieri ho trovato una frase bellissima di Alejandro Jodorowsky e dice piú o meno che nella vita non si é soli ma si é arrivati in un posto dove gli altri non sono ancora giunti. Te la dedico. Saluti. Ro

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    1. Mi dispiace per i tuoi problemi e mi spiace anche che tu stia soffrendo come ho sofferto io, perché sono cose che non auguro a nessuno. A volte, tuttavia, il dolore è necessario e il buio serve a riconoscere la bellezza della luce. Grazie per le tue parole, sono davvero bellissime!
      Un abbraccio luminoso, anima bella <3

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