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martedì 16 agosto 2016

I Tarocchi: consacrarli, purificarli e interagire con loro.

Abbiamo visto le caratteristiche principali e di base dei Tarocchi, conosciuto l'importanza degli Arcani Maggiori e degli Arcani Minori, ma prima di inoltrarci nel cammino iniziatico e conoscitivo delle diverse carte che compongono i Tarocchi, è bene parlare di alcune azioni preliminari da svolgere prima di utilizzarli.
Come già detto nella prima "lezione" di questo corso (se ve la siete persa, la trovate qui), se avete intenzione di imparare con serietà a leggere i Tarocchi, dovrete procurarvi un mazzo il più possibile tradizionale. Dopo aver scelto il vostro mazzo con cui cominciare, dovrete necessariamente consacrarlo. Tenete presente, anche, che periodicamente le vostre carte andranno purificate per allontanare ristagni di energia che possono essere dannosi, pericolosi e "sporcare" energeticamente le letture successive.
Andiamo dunque con ordine e vediamo come effettuare queste operazioni.

CONSACRAZIONE

Consacrare significa rendere sacro qualcosa attraverso un atto di dedicazione. Consacrando un oggetto, trasferiamo in esso una certa energia, che dipende dal tipo di uso che vogliamo fare di quel dato oggetto. 
La consacrazione del mazzo consente di stabilire un legame forte tra l'individuo e i suoi Tarocchi, eliminando ogni influenza proveniente dall'esterno. Ciò permette di aprire una strada verso cui dirigersi e dirigere le energie delle proprie carte e di chiuderne invece altre, dando un'impronta precisa al nostro percorso.
E' bene sapere che, una volta consacrato, il mazzo apparterrà completamente al soggetto, così come il soggetto apparterrà al suo mazzo. E' grazie alla consacrazione che i responsi delle carte potranno essere precisi e infallibili, poiché si instaura un legame profondo tra esse e la persona che le 
possiede. Per questo motivo, non è saggio far toccare le proprie carte ad altre persone, neppure quelle a noi più care: esse devono possedere la nostra energia e la nostra soltanto. Ovviamente, se il consultante è diverso dal possessore delle carte, può toccare per un istante la carta, giusto il tempo di scegliere quella che l'intuito gli suggerisce per la lettura, ma niente di più. Fate la massima attenzione nel custodire il vostro mazzo, siatene gelosi.
Il rito consacratorio permette al soggetto di entrare in contatto con i singoli simboli e sviluppare la sensitività e la sensibilità che consente di vedere oltre il piano materiale attuale.
Prima di consacrare il vostro mazzo, provvedete a purificare voi stessi, sia spiritualmente che materialmente. Pulite la mente dai pensieri negativi, alleggerite il vostro cuore dalle angosce e dai pesi che lo affliggono e riempitelo di serenità. Lavatevi con cura, magari immergendovi nell'acqua di un bagno purificatore in cui avrete messo del sale delle erbe di purificazione (lavanda, salvia, rosmarino...).
Vi sono molti modi di consacrare un mazzo di Tarocchi a seconda della cultura dei diversi luoghi, ma il metodo più antico e più concreto è quello di consacrare il mazzo ai Quattro Elementi. 
Non esistono metodi giusti e metodi sbagliati, esiste ciò che è più adatto a voi, per cui meditate a lungo su come svolgere il rituale, quando e a chi/cosa dedicarlo. C'è chi dedica i propri Tarocchi a una Divinità, chi li consacra alla Luna... insomma, sentitevi liberi e seguite l'istinto, stando però molto attenti a ciò che sceglierete.
Entrate in comunione con i simboli di ogni carta già da giorni prima, sfogliando i vostri Tarocchi, tenendoli in mano e osservandone i dettagli. Potete svolgere la consacrazione in Luna Piena, momento energetico molto forte.
Quando sarà giunto il momento, ponete il mazzo a faccia in su sopra un panno pulito, possibilmente bianco, e tracciate il cerchio sacro intorno a voi. Procuratevi delle candele, dell'incenso possibilmente in grani, del sale e dell'acqua, ponendoli nelle Quattro Direzioni corrispondenti (Incenso = Aria = Est, Candela = Fuoco = Sud, Acqua = Acqua = Ovest, Sale = Terra = Nord).
Passate quindi le carte una a una e da entrambi i lati su questi simboli fatti materia partendo da Est (incenso) e procedendo in senso orario, assicurandovi di fare tutto molto lentamente e avendo cura di non trattenere né avvicinare troppo le carte sulla fiamma delle candele per evitare di bruciarle. Spruzzatele di acqua e mettete su ognuna pochi granelli di sale grosso. Carta per carta, pronuncia late seguente formula rituale concentrandovi:

"Io ti consacro nel nome di ........ e mi impegno a utilizzarti esclusivamente a scopi benefici e per il bene del prossimo."

Riponete poi la carta girata verso il basso a fianco del mazzo e ripetete l'operazione per le rimanenti 77 carte. Una volta che il mazzo si sarà ricomposto sul piano di lettura, intingete il dito nell'acqua benedetta e tracciate sul dorso del mazzo il simbolo del pentacolo, poi mescolatelo per 7 volte. Tagliatelo in due mazzetti e invertitene l'ordine, poi riponete il mazzo in una stoffa chiara o in una custodia realizzata da voi, prendetelo con entrambe le mani e ripetete un'ultima volta la formula rituale.
Queste sono le indicazioni generali, ma potete modificare il rituale in base al vostro intuito, seguendo l'istinto e ciò che esso vi suggerisce. L'importante é che vi poniate con un atteggiamento di profondo e sentito rispetto, poiché non state parlando con oggetti inanimati, ma con simboli che vi guideranno e vi accompagneranno per sempre. E' bene anche precisare che non dovete avere paure né timori, fate tutto con la massima tranquillità, aprendo il vostro cuore e sintonizzando la vostra anima sull'azione che state svolgendo.
Una volta conclusa la consacrazione, fate in modo di portare con voi il mazzo mettendolo in borsa, sul comodino alla sera, perché possiate entrare in simbiosi con i simboli che le carte riproducono.
A questo punto riservate alcuni minuti della giornata per impararne ciascun simbolo che essi nascondono e meditate su di esse ogni volta che ne avete la possibilità. Scoprirete che apriranno la vostra mente a nuovi livelli di conoscenza, permettendovi di percorrere un cammino importante di crescita. 

PURIFICAZIONE E PROTEZIONE

Come abbiamo visto, ogni oggetto ha in sé delle energie. Alcune di queste sono intrinseche all'oggetto, basti pensare ai cristalli e alle erbe; altre, invece, vengono assorbite da esso dall'ambiente circostante, dalle persone con le quali viene in contatto e dalle circostanze. Purtroppo non sempre le energie sono in armonia con l'oggetto, spesso finiscono per alterarne la vibrazione, motivo per cui è necessaria una purificazione attenta e periodica.
E' bene tenere presente che ogni mazzo di Tarocchi ha di per sé una sua energia, una sorta di "impronta" datagli da chi lo ha ideato, disegnato e realizzato, per questo motivo bisogna sceglierlo con cura, senza farsi trasportare troppo dalla bellezza estetica. Dovete essere in grado di interagire con le energie e le vibrazioni del vostro mazzo, lasciandole fluire in voi e imparandone il linguaggio, sentendolo affine al vostro modo di vedere le cose.
Per la purificazione, possiamo basarci sul rito di consacrazione. Se sentiamo che le carte sono molto sporche e hanno accumulato molta energia negativa, purifichiamole una per una come per la consacrazione, servendoci dell'aiuto dei Quattro Elementi.
Se volete, potete bruciare delle erbe purificatrici essiccate (elemento Terra) in una conchiglia (Acqua): il fumo rappresenterà l'Aria e il fuoco il suo elemento, richiamando così in un solo gesto tutta la potenza dei Quattro Elementi e delle Quattro Direzioni.
Se, invece, il mazzo non presenta ristagni così importanti,  è sufficiente passarli sui fumi di un incenso, il migliore e maggiormente consigliato è lo Smudge Stick di salvia, erba purificatrice per eccellenza.
Un altro rito che può andare bene per ripulire superficialmente le vostre carte è il seguente.
In una notte di Luna Piena, accendete un incenso per la purificazione, passate fra i suoi fumi il mazzo, immaginando che questi lo ripuliscano da ogni impurità, quindi legatevi sopra e sotto delle foglie di alloro e salvia e mettetelo nel suo sacchettino. Se avete anche una scatola in cui riporlo mettetelo nel cofanetto, lasciandolo aperto. Passate tutto nuovamente tra i fumi dell’incenso immaginando che i suoi fumi purifichino tutto, quindi mettete il cofanetto aperto su un davanzale , esponendolo ai raggi della Luna. Il mattino seguente ritirate il mazzo.
Una volta purificato il mazzo potrebbe assorbire nuovamente energie disarmoniche dovute alle persone che verranno a farvi visita, anche solo incidentalmente, o a emozioni negative dovute a eventi accaduti nella vostra casa. E’ bene, dunque, proteggere il mazzo il più possibile, per questo è tradizione avvolgerlo in un panno o riporlo in apposite borsette che, servendosi delle vibrazioni dei colori o di disegni e decori, possano proteggere il mazzo dalle influenze ambientali grazie alle loro energie positive. Solitamente si usa il cofanetto per proteggere il mazzo tra le mura domestiche, mentre la custodia (o sacchetto) viene sfruttato per la sua praticità durante il trasporto delle carte. Sarebbe opportuno, inoltre, procurarsi un tappetino di un tessuto naturale e di un colore possibilmente neutro su cui effettuare le letture. Il telo, infatti, serve a isolare le carte dal piano d'appoggio, che spesso è un tavolo su cui siamo abituati a svolgere diverse attività e che, per questo motivo, trattiene energie che non dovrebbero entrare a contatto con il vostro mazzo di Tarocchi, a meno che non si tratti del vostro altare.
Per favorire la protezione dei Tarocchi e mantenerli puliti più a lungo, possiamo affidarci ad alcuni semplici rimedi naturali, scegliendo quello che più ci aggrada.
Pietre e cristalli vengono in nostro aiuto, così come i sacchettini di erbe cuciti da noi. Tra i minerali, si consiglia l'introduzione di un quarzo ialino all'interno del contenitore dei nostri Tarocchi: lo terrà protetto e assorbirà le energie negative senza che esse intacchino le carte. Ricordatevi, tuttavia, di purificare e riprogrammare spesso il quarzo o il cristallo che avete scelto, altrimenti la sua funzione benefica verrà vanificata una volta che esso risulterà saturo di negatività.
Stesse regole valgono per i sacchettini di erbe: se potete, assicuratevi che le piante da voi scelte siano state raccolte in luoghi con energia positiva e realizzatelo da voi, cucendolo e scegliendo le erbe che più vi sembrano adatte (salvia, rosmarino, lavanda e alloro sono tra le più consigliate). Ovviamente dovremo sostituire il sacchettino periodicamente con uno nuovo, all'incirca due volte l'anno.
Un altro metodo può essere quello di inserire dentro il cofanetto/sacchettino dei Tarocchi una piccola Orgonite: essa accumulerà le negatività, rilascerà energia positiva e potrà semplicemente essere ricaricata alla luce del sole.

INTERAGIRE CON LE CARTE

Per sviluppare le proprie capacità e affinare l'intuito, sarebbe opportuno lavorare con le carte, maneggiarle, riflettere sul loro significato fin da subito, anche senza averle studiate.
La sera accendete un incenso divinatorio, stendete il tappetino da divinazione e guardate ogni Arcano. Associate a ognuno di essi un aggettivo o una parola che, in qualche modo, la descriva. Scrivete le vostre impressioni e tutto ciò che la carta vi suggerisce in un quaderno: in futuro potrebbe tornarvi utile riconsultare ciò che avete scritto e confrontarlo con quanto imparato.
È importante prendere confidenza con il mazzo di carte, invitandolo a parlarci. Possiamo stendere le carte secondo combinazioni inventate da noi, osservando il modo in cui ogni carta sembra parlare in relazione alle altre. Ricordiamoci che i Tarocchi non vanno considerati singolarmente, ma nell'insieme: le carte parlano se messe a confronto le une con le altre, quindi è bene imparare fin da subito a scorgere analogie tra di esse.
Per prendere confidenza con il mazzo, possiamo anche mescolarlo e riordinarlo numericamente, questo servirà ad imprimergli la nostra energia e a imparare i nomi e la numerazione delle carte a memoria.
Un altro metodo per “addomesticare” il mazzo ed entrarci in confidenza, potrebbe essere quello di estrarre una carta al giorno. A fine giornata riprendete in mano la carta che avevate estratto al mattino e riflettete su ciò che essa voleva insegnarvi, comunicarvi.

Fonti:
- http://figlieluna.altervista.org/mazzo.htm
- http://www.leggere-i-tarocchi-per-crescere.com/consacrazione-tarocchi.html
- http://www.bethelux.it/tarocchipersonali1.htm
- http://www.cronacheesoteriche.com/CronacheEsoteriche/corso_PurificaTarocchi.jsp
- http://www.ildestino.it/purificazione.html
- http://www.wikihow.com/Read-Tarot-Cards

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